Hotfile chiude i battenti dopo un accordo con la MPAA, addio ai file degli utenti

Da qualche ora Hotfile ha cessato di esistere. Dopo aver raggiunto un accordo da 80 milioni di dollari con la MPAA, il popolare cyberlocker è stato chiuso in modo permanente.

Qualcuno di voi se ne sarà già accorti, qualcun altro lo scoprirà soltanto ora: Hotfile, uno tra i cyberlocker più tartassati dalle major di Hollywood, ha ufficialmente chiuso i battenti poche ore fa, negando ai suoi utenti la possibilità di recuperare i file caricati e condivisi nel corso degli anni.

Nessun preavviso, nessuna comunicazione. Ieri Hotfile aveva raggiunto un accordo con la Motion Picture Association of America (MPAA), da tempo col fiato sul collo di questo cyberlocker, definito a più riprese “il sito pirata più spudorato di tutti”, con cui il primo si impegnava a versare 80 milioni di dollari e a implementare un meccanismo di filtraggio per mettere un freno alla pirateria.

Poche ore dopo l’accordo, però, Hotfile ha chiuso i battenti e nell’homepage del sito è comparso un messaggio che lascia poco spazio all’immaginazione:

Hofile.com è stato ritenuto in violazione delle leggi sul copyright da un tribunale federale degli Stati Uniti è stato chiuso in modo permanente. Se stai cercando il tuo film o la tua serie tv preferita, ci sono altri modi per averli in alta qualità attraverso piattaforme legali.

L’incubo Megaupload, da tempo ipotizzato anche per Hotfile, è diventato realtà. Come al solito a farne le spese sono stati quei tantissimi utenti che si erano affidati al servizio per conservare i loro file per scopi ben lontani dalla pirateria. Eppure, allo stato attuale, i file sono inaccessibili e nessuna comunicazione ufficiale di Hotfile è arrivata a tranquillizzare gli utenti danneggiati.

Non è chiaro se siano o meno in programma delle opzioni di recupero dei file, ma vista la difficoltà di identificare il materiale protetto da copyright da quello di proprietà degli stessi utenti, possiamo soltanto immaginare che finirà tutto proprio come nel caso Megaupload, con buona pace delle parti lese.

Via | TorrentFreak

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