1° dicembre, giornata mondiale contro l'AIDS, aiuta la lotta con il calcolo distribuito

Oggi 1° dicembre è la Giornata Mondiale Contro l'AIDS: scopriamo assieme il metodo più facile per dare una mano concreta.

Ogni 1° di dicembre è indetta la Giornata Mondiale contro l’AIDS, una ricorrenza pensata per sviluppare la consapevolezza su un’epidemia in parte contenuta ma non ancora debellata.

In effetti il decorso straordinariamente lungo di questa malattia unito alla resistenza del virus HIV hanno assicurato all’AIDS il triste primato di essere una delle epidemie più distruttive della storia umana. Si calcola che sono 25 milioni le persone uccise dall’HIV dal 1985 ad oggi. Si calcola che dall’inizio dell’epidemia sono state infettate 70 milioni di persone, che lo scorso anno 34 milioni di persone abbiano in corpo il virus HIV e che durante il solo 2011 siano morte 1,7 milioni di persone.

La ricerca continua e i fondi sono sempre necessari, anche perché il virus si è rivelato estremamente resistente a tutti i tentativi farmacologici di sradicarlo. Le medicine attuali sono in grado di cronicizzare e ridurre i danni al sistema immunitario, consentendo la sopravvivenza e una qualità della vita accettabile per il malato, ma anche di ridurre la probabilità che il virus si propaghi. Occorre dare nuova linfa a questo settore, ma occorre anche lavorare all’unica difesa sicura possibile contro l’HIV: la prevenzione.

Uno degli scopi della Giornata Mondiale contro l’AIDS è anche questo, di ricordare a chi se lo è scordato che è importante imparare come tenersi alla larga dalle situazioni pericolose e come ridurre i rischi di contagio al minimo.

Aiutare la ricerca


Tra le tante iniziative possibili vogliamo in particolare segnalare un metodo per offrire una mano concreta, anche se si tratta certamente di un aiuto indiretto. Con il software FightAIDS@Home, infatti, si può donare il potere di calcolo del nostro PC per aiutare la ricerca a studiare nuove medicine e analizzare la biologia strutturale di questa terribile epidemia.

Il software, che è in giro sin dall’ormai lontano 2002, e ha qualche piccola funzione social essendo interconnesso alla World Community Grid. Si ritiene che dal 2005 ad oggi le simulazioni compiute dal progetto FightAIDS@Home abbiano fornito l’equivalente di 200.000 anni di esperimenti “tradizionali”. Il potere di calcolo del nostro PC viene sfruttato esclusivamente quando non sta venendo impiegato da noi, e concorre con migliaia di altri a rendere possibili simulazioni e modelli matematici sfruttati per comprendere meglio dove condurre la ricerca futura.

Dal luglio di quest’anno il software esiste anche su Android, pertanto potete scaricarlo e usarlo anche sul vostro cellulare o tablet.

  • shares
  • Mail