Twitter impedisce ai minorenni di seguire i produttori di alcolici

Bisogna essere maggiorenni per seguire produttori alcolici su Twitter

foto alcolici Non è una voce di corridoio, ma la realtà: Twitter ha implementato una procedura per evitare che i minorenni seguano i marchi relativi ad alcolici: si tratta di una scelta che risponde all'esigenza di tutelare maggiormente il nome dell'azienda, perché in questo modo - come avrete senz'altro intuito - la società passa per colei che tra pochi ha imposto le restrizioni per certi contenuti (peccato che ci sia molto di più da fare, visto che su Twitter se ne vedono e sentono di ogni...).

La notizia arriva direttamente dal blog ufficiale e serve anche per tutelarsi da eventuali iniziative legali intraprese dalle singole nazioni: sappiamo bene che è proibito incentivare l'uso (che diventa abuso) dell'alcool ai minori, visto che in Italia, per esempio, non può essere somministrato neanche nei locali (divieto ovviamente non rispettato).

Se cercate di seguire un marchio di questo tipo, vi sarà chiesto di inserire la data di nascita entro ventinquattro ore (data che, purtroppo, sarà sfruttata a fini commerciali); poi sarà Twitter a controllare le leggi del Paese di residenza, senza che vi preoccupiate - questo è ovvio -: diciamo che molto dipende all'account che ha implementato questa funzionalità (finora soltanto Bud Light, Jim Beam, Knob Creek, Heineken e Bacardi).

Sappiamo bene che fornire dati falsi sulla propria identità è semplice; tra l'altro, è impossibile combattere questo comportamento per il momento, visto che né il social network può chiedere a tutti le carte d'identità né gli stati sono ancora tecnologicamente preparati ad adeguarsi nel migliore dei modi alle esigenze della rete. Insomma, buona l'idea ma serve qualcosa di più (e poi, se l'utente non vuol capire il messaggio, non è mica colpa di Twitter...).

Via | Blog di Twitter

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