Megaupload chiuso perché sosteneva Wikileaks? Parla Kim Doctom

Megaupload ha chiuso perché Kim Doctom finanziava Wikileaks: il boss ne è sicuro

foto kim dotcom Pensavate che fosse sparito dalla circolazione e che non l'avremmo mai più rivisto? Vi sbagliavate: Kim Dotcom, cari appassionati di tecnologia, è sempre qui, in mezzo a noi, e questa volta ci offre un po' del suo lato nostalgico; sì, perché nonostante abbia lanciato Mega da un bel po' di tempo, continua a pensare al suo primo amore, o meglio: alla sua prima creatura, a quella che gli ha regalato fama e denaro, quindi successo, non immeritatamente, viste le funzionalità di cui era dotato il servizio.

Sappiamo tutti che Megaupload è stato chiuso perché ritenuto illegale, ma forse dietro alle motivazioni delle autorità americane c'è dell'altro, qualcosa che va ad aggiungersi a un caso per il quale le dichiarazioni sono tali e tante che si fa fatica a stare dietro a tutto; di cosa parliamo? Lo diciamo subito: Kim Dotcom è convinto che Megaupload sia stato chiuso perché lui stesso sosteneva il progetto di Julian Assange, l'ormai notissimo Wikileaks, attraverso somme di denaro davvero cospicue.

Stiamo parlando, per la precisione, di circa 20mila dollari, che non sono certo roba da poco - per quanto il mercato delle ultime tecnologie ci abbia abituato a cifre da capogiro - numeri da sottovalutare. Le dichiarazioni si leggono in uno stralcio del libro La Vita Segreta di Kim Dotcom - Spie, bugie e la guerra per Internet, pubblicato da TorrentFreak recentemente: qui si legge che Dotcom ha effettuato il versamento, dopo l'uscita del video Collateral Murder, risalente al 2010.

Non è certo una dichiarazione che stravolge le indagini su Wikileaks, ma sicuramente aggiunge qualche dettaglio importante sul caso che vede coinvolto Dotcom in prima persona.

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