Facebook blocca centinaia di utenti in Italia, ecco cosa è successo

Strane mail di Facebook ai suoi utenti

foto facebook Molti di voi si saranno senz'altro informati e avranno effettivamente visto che Facebook è finito nell'occhio del ciclone per aver bloccato centinaia e centinaia di persone nella nostra Penisola, lasciando purtroppo attive pagine che hanno mandato fuori di testa tutto il web: per esempio, quelle in cui si insultavano i sardi, scherzando sulla tragedia che ha coinvolto tutta l'isola.

Il motivo di tutti questi ban temporanei starebbe nella presunta falsa identità delle persone contattate: peccato che si tratti di un'assurdità bella e buona, visto che tra i bloccati compaiono i nomi del giornalista del Corriere della Sera Pierluigi Battista; della scrittrice Loredana Lipperini; della giornalista di Vanity Fair Silvia Nucini e, infine, di Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale.

Il messaggio è quello che vedete nella cover dell'articolo, però - come avrete senz'altro capito - è tutto fuorché sensato: in molti, effettivamente, credono che Facebook abbia semplicemente inviato l'email, dopo l'arrivo di tante segnalazioni, magari a seguito di una discussione.

Le vittime del blocco


Ne parla Loredana Lipperini, decisamente e giustamente infastidita:

“Proprio quel giorno avevo polemizzato in modo del tutto lecito ed educato con un editore sul mio profilo Facebook. Probabilmente è stata fatta una segnalazione e gli amministratori del social network hanno agito senza verificare. Cosa che trovo dannosa e poco corretta nei confronti degli utenti”.

Ma non solo: anche Pierluigi Battista ha voluto dire la sua, pur avendo preso la segnalazione sul ridere (ha parlato di "gomblottone"):

“Di sicuro la mia pagina Facebook è stata più volte segnalata dai grillini con cui polemizzo e che blocco su Twitter. So che ormai è partita la guerra delle segnalazioni. Ma non possiamo che riderci su”.

La risposta di Facebook


Facebook, dal canto suo, ha prima risposto con un comunicato:

"Facebook ha chiesto ad alcuni suoi utenti di verificare i dettagli del proprio account. Si tratta di una procedura richiesta regolarmente a tutte le persone iscritte a Facebook, volta a garantire l’autenticità dei profili – sia che si tratti di persone comuni o di personaggi pubblici – e a mantenere alta la qualità dell’esperienza degli utenti sulla piattaforma".

Scoppiata la polemica, comunque, Facebook ha provveduto a riattivare tutti i profili bloccati, anche quelli di coloro che si son rifiutati di presentare il documento d'identità: vuoi vedere che era solo un terribile bug, dovuto agli ultimi aggiornamenti?

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