Bitcoin, valuta tocca i $900 poi "crolla" a $650

La scorsa settimana ci siamo stupiti di come il Bitcoin avesse raggiunto il valore stratosferico di $400, ma a quanto pare non era ancora nulla rispetto al potenziale, chiaramente gonfiato da speculazioni e entusiasmi, di questa criptovaluta.

Durante la giornata di ieri i bitcoin hanno sfondato ogni precedente record, arrivando a toccare i $900. Qualcuno lì fuori deve essersi letteralmente ricoperto d’oro, anche se in 30 minuti il numero di operatori intenti a vendere bitcoin ha fatto precipitare il valore della valuta a $650. Una cifra superiore al precedente record, certo ma anche una picchiata che evidenzia quanto sia preoccupante l’instabilità del mercato di questa moneta peer-to-peer. Nel momento in cui scrivo i bitcoin sono risaliti a $750 circa.

Fiducia per il “riconoscimento legale” americano


La frenesia da investimento pare (almeno esternamente) un riflesso delle notizie che in queste ore sono circolate sul Bitcoin. Il governo degli Stati Uniti, infatti, è seriamente intento a esaminare tutte le ramificazioni derivanti dal commercio della cripto-valuta. Il Dipartimento di Giustizia ha comunicato che i bitcoin possono essere un metodo legale per lo scambio tramite corrispettivo di beni e merci. Il presidente della Federal Reserve Ben Bernake si è espresso altrettanto favorevolmente, ammettendo che la moneta “potrebbe essere promettente nel lungo termine”, ma che “[…] la Federal Reserve non ha piani per regolamentarla”.

Se quindi avete in odio la componente psicologica degli scambi di borsa e di valuta, allora non potete certo amare il Bitcoin. È sufficiente un sorriso delle autorità economiche d’oltreoceano per causare un’esplosione di speculazioni e ottimismo, quindi è anche vero il contrario: una smorfia e una parola sbagliata potrebbero mandare il valore del Bitcoin a schiantarsi in mille pezzi.

Non a morire, tuttavia. I bitcoin sono sopravvissuti già a diversi tracolli, dimostrando di avere sempre una base di utenza su cui fare affidamento. Oggi non sappiamo quanto sia robusta questa base, né se si tratta di spalle abbastanza larghe da garantire ossigeno alla cripto-valuta nel caso queste iniziali frasi positive si mutino in una caccia alle streghe internazionale - Un fenomeno che molti hanno finora paventato.

Di sicuro resta un grande vuoto. I governi non sanno come regolamentare il Bitcoin, né sanno se dovrebbero, ma se continuano a susseguirsi voci dei suoi usi criminosi allora non ci saranno molte alternative.

Via | GeekWire

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