YouTube, petizione contro l'integrazione con Google+ a quota 180.000 firme

Sono numerosi i detrattori del sistema di commenti di YouTube basato su Google+. Ma non abbastanza per influenzare le decisioni di Mountain View.

Ci siamo visti tutti quanti presentare da Google varie richieste di passare a commentare con il nostro vero nome su YouTube, richieste che potevano essere negate solo con qualche click e una certa difficoltà.

Eppure era abbastanza evidente dove stesse andando il network, e a partire dal 6 novembre YouTube ha iniziato ad accogliere solo i commenti provenienti da Google+, il social network avanzato, comodo da usare ma fondamentalmente indigesto alla maggior parte delle persone sulla faccia della terra.

Tanto piace YouTube, quanto non piace G+, insomma. Ma questo non ha fermato la corporation, già piuttosto famosa per aver rinnegato amabilmente il suo passato “Do no evil” per forzare la mano a tutti i suoi utenti.

La furia di chi commenta su YouTube è stata palpabile, come testimonia la petizione di cui parliamo oggi. Arrivata a 180.000 co-firmatari, è un tentativo un po’ ingenuo e idealista di influenzare chi non ha nessun interesse a ritornare al passato.

Perché non si vuole avere il proprio nome reale su YouTube? Fondamentalmente per questioni di privacy, dato che il sito di video è pubblico. La sicurezza è il secondo motivo citato. Tutta la stampa specializzata e non ha colto la palla al balzo, mettendo in croce Mountain View per la decisione.

Cosa vorrebbe ottenere Google


Il piano di Google è evidente. Aumentare la qualità dei commenti di YouTube, generalmente lasciati dalla feccia di tutto questo vasto mondo di ignoranti e troll.

La speranza è che il proprio nome reale - sempre che lo sia davvero - sia una ragione sufficiente a tenere lontani i brutti personaggi. Se questo era il piano, per il momento non ha funzionato tanto bene. Ci sono ancora troll, razzisti e lagnosi critici, anzi, gli algoritmi di selezione dei commenti più rilevanti non sembrano funzionare molto bene.

Personalmente non credo che Google sia disposto a cambiare rotta, non importa quante saranno le critiche. Non ci sono alternative a YouTube, non esiste possibilità di "fuga" e tutti lo sanno.

Voi che ne pensate?

Via | ZDNet

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