Snapchat ha rifiutato offerta record di $3 miliardi da Facebook

Li volete 3 miliardi per il vostro prodotto? Vendereste la vostra azienda per una simile cifra? A Silicon Valley c'è chi ride persino di offerte come questa, come ha fatto Snapchat.

Dire di no a 3 miliardi di dollari sembra davvero difficile, ma sono intimamente rasserenato dalla convinzione che una simile decisione non mi verrà mai imposta. A Silicon Valley invece cose del genere capitano, se sei uno startupper diventato imprenditore di successo, e Snapchat è l’esempio perfetto di “The Next Big Thing” come si dice in gergo. Quell’idea geniale che si traduce in milioni e milioni di utenti fedelissimi ed entusiasti.

Le prospettive per questo servizio, popolarissimo tra ragazzini e ventenni d’oltreoceano, sono rosee. Come funziona? Facile: si tratta di una chat/instant messenger, in cui si può catturare un’immagine e spedirla. Diversamente dai mille altri servizi similari, qui il tuo selfie o foto del caffè di Starbucks sparisce dopo qualche secondo. Lo stesso può capitare ai messaggi scritti. Non serve un genio per capire come mai l’idea piaccia tanto a degli adolescenti, che di solito hanno un’estrema difficoltà a rimanere nei propri pantaloni.

Entusiasmo per i social media = $$$


La portavoce di Snapchat si è rifiutata di commentare, ma credo che tutti, nessuno escluso abbiano un’idea ben precisa della situazione finanziaria, piuttosto tipica per la Valley. Snapchat ha un successo immenso, ma tutti i suoi soldi provengono da finanziamenti e investimenti, esattamente zero dollari sono entrati nelle sue casse dal servizio offerto. Non è ancora stata pensata una sola maniera per monetizzare.

Una startup di medie dimensioni si trova davvero nei guai a questo punto, ma Snapchat ha già sviluppato la massa critica necessaria per restare felicemente a galla. Qualche tempo fa Facebook ha fatto un’offerta da 1 miliardo di dollari, ma Snapchat ha rifiutato. Qualche settimana dopo il social network di Mark Zuckerberg è tornato alla carica, triplicando il gruzzolo, che è anche tre volte quello che ha dato per Instagram.

Anche questa volta Facebook si è visto opporre un rifiuto. Le motivazioni non derivano dall’orgoglio o da spirito di avventura, perché Snapchat è valutato quasi 4 miliardi di dollari dagli analisti e attende un nuovo round di investimenti pantagruelico, a cui parteciperanno i cinesi di Tencent, una grande multinazionale.

Situazione comune


In questo momento Snapchat non è l’unico gigante dai piedi d’argilla tenuto in aria dall’entusiasmo verso i Social Media. Abbiamo visto Pinterest, che vale a sua volta quasi 4 miliardi. E cosa dire di Twitter, che di miliardi ne varrebbe 25 ed è addirittura sbarcato in borsa, sfondando le più rosee aspettative?

Nessuno di questi business ha una maniera di guadagnare, ma sono diventati parte integrante della vita di molti, anche economica. Per esempio le analisi del traffico di Pinterest indicano che svolge un ruolo importante per il marketing online, mercato in cui compete efficacemente con il "mostro Facebook".

Un’ultima cifra per definire meglio il successo di Snapchat: il suo founder Evan Spiegel ha appena 23 anni - ha ancora l’età per apprezzare il suo stesso servizio, insomma.

Via | Wall Street Journal

  • shares
  • Mail