Google e la pirateria, tagliati oltre 200 milioni di risultati di ricerca

200 milioni di link rimossi da Google nel 2013, contro i 50 milioni del 2012 e gli appena 10 milioni del 2011. Cosa succede?

siti pirata

Nel solo 2013, Google ha tagliato più di 200 milioni di risultati, dalle ricerche effettuate sul suo motore in qualche modo collegate a elementi coperti da copyright. Quattro volte in più rispetto al 2012, quando i tagli sono stati superiori a 50 milioni, mentre nel 2011 Google ha addirittura rimosso meno di 10 milioni di collegamenti dai risultati.

Una cifra impressionante, non necessariamente collegata al crescere di materiale protetto da diritti d'autore messo a disposizione per il download online. Anzi, l'ipotesi più probabile sembra quella di Mitch Stoltz della Electronic Frontier Foundation, secondo cui i possessori di tali diritti abbiano intensificato la propria attività per contrastare la presenza di film e altri contenuti online.

Al crescere delle attività delle major per contrastare la pirateria online, si affiancano anche le leggi facenti parte del Digital Millennium Copyright Act, secondo le quali le società che rimuovono i collegamenti a pagine accusate di contenere materiale protetto non possono essere portate in tribunale. Un vero e proprio incentivo per Google quindi, ad accogliere le richieste provenienti da chi è proprietario dei copyright.

Secondo Stoltz, le attività delle major si sarebbero intensificate negli ultimi mesi dopo la morte di Stop Online Piracy Act (SOPA) e PROTECT IP Act (PIPA), seguendo una strategia ben precisa:

"La ragione per la quale ci sono così tante notifiche è che così l'industria dell'intrattenimento può usarle come prova di questo terribile problema di regolamentazione che il Congresso e Google devono sistemare. Non credo rifletta un qualche cambiamento in ciò che le persone fanno su Internet."

Il CEO di RIAA, Cary Sherman, si è di recente espresso così sul rapporto tra pirateria e motori di ricerca:

"I motori di ricerca possono essere considerati la carta stradale o, più direttamente, le indicazioni passo passo per arrivare a questi siti. Non c'è dubbio che i motori di ricerca giochino un ruolo considerevole nel portare gli utenti a questi servizi illeciti e possano essere un elemento chiave nel contrastare le attività di violazione online."

Via | Mashable.com

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