Stazione Spaziale Internazionale infettata dai malware, i russi e le chiavette USB

Eugene Kaspersky rivela alcuni casi di infezione malware eccellente: la ISS e una centrale nucleare russa, entrambe colpite da chiavette USB infette.

La stazione spaziale internazionale ISS infettata da malware e Stuxnet penetrato in una centrale nucleare russa? Se la notizia viene da Eugene Kaspersky, possiamo prenderla in considerazione.

Eugene Kaspersky
(nella foto), fondatore della famosa azienda di sicurezza informatica, è molto conosciuto per la propria personalità istrionica e per un carattere che definiremmo diretto, molto inusuale nel mondo degli sviluppatori software.

Dobbiamo a uno dei suoi one-man-show alcune delle rivelazioni più interessanti sul mondo dei malware di quest’anno, e siccome stiamo parlando del 2013, l’anno di Edward Snowden, direi che è davvero fenomenale.

Virus a bordo della ISS


Secondo le rivelazioni di Kaspersky, l’episodio di infiltrazione malware è avvenuto giusto prima dell’introduzione di Linux su tutti i laptop della base. Sulla ISS ci sono dozzine di portatili, sui quali girava Windows XP.

La voce che voleva tali sistemi infettati da virus è stata confermata da Kaspersky, e i responsabili sono gli scienziati russi, rei di aver trasportato a bordo chiavette USB infette. Il che è davvero ironico se ricordiamo alcuni guai diplomatici del team Putin di qualche settimana fa.

Gli SCADA di bordo sono da tempo basati su Linux, e ora anche tutti i laptop - Non possiamo certo accusare la ISS di eccessive cautele.

Stuxnet sbarca in Russia


Ricordate lo scandalo Stuxnet? Questo malware, quasi certamente creato da USA e Israele, era additato come uno dei crimini più gravi dell’intelligence a stelle e strisce prima di Snowden.

Studiato per penetrare nella struttura di arricchimento nucleare iraniana di Natanz, teoricamente avrebbe dovuto autodistruggersi, cosa che puntualmente non ha fatto a causa di vari problemi software. Secondo Kaspersky un’infezione del virus ha fatto la sua comparsa nell’intranet di una centrale nucleare russa, un sistema completamente distaccato da Internet. Nessuna sorpresa: Stuxnet è progettato per diffondersi tramite chiavetta USB.

Eugene Kaspersky ovviamente non diffonde queste storie come racconti da vecchio cacciatore di malware, magari sopra una bottiglia di Vodka mezza vuota: il suo scopo è dimostrare che non si è al sicuro nemmeno se non si ha nessun accesso fisico a Internet. Il suo lavoro, dopo tutto, è quello di vendere difese informatiche, e il mondo dell’enterprise e degli enti statali è quello più ansioso di proteggersi in questo periodo.

Foto | Flickr
Via | International Business Times

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