Justin Bieber investe in Shots of Me, social network per teenager

Justin Bieber investe in un social network per ragazzi, Shots of Me - è il suo primo investimento VC da adulto indipendente.

L’idolo pop più odiato di Internet ha deciso di riempire di danaro un nuovo social network ancora da costruire, Shots of Me. Justin Bieber ha oceani di soldi da buttare dopo tutto, e a quanto pare comincia ad avere l’età per avere l’interesse e le capacità di decidere per conto proprio dove sperperare i soldi che le fan convogliano nelle sue casse.

Se siete dei miliardari, scoprirete subito che va dannatamente di moda investire nel mondo del venture capital tecnologico. Tutte le chiacchere che facciamo su questo blog a riguardo di startup e fondi sono solo la superficie di una gigantesca economia dell’innovazione, in cui sembra un’ottima idea buttare del danaro se si ha qualche milione di dollari da gettare contro il muro.

Un social network per teenager


Avremmo tanto voluto assistere al pitch che RockLive, brand noto per alcuni social media games, deve aver somministrato al giovane e intrattabile divo. Forse c’entra anche il desiderio di affrancarsi almeno un po’ da Scooter Braun, il suo manager.

“Abbiamo conosciuto Justin dopo che si è messo a giocare ai nostri videogame e ne ha twittato. È sempre stato molto coinvolto nei nostri prodotti, li ha testati, ci ha dato feedback. Quando gli abbiamo detto che stavamo progettando un social network per i teenager che prende in considerazione quello che davvero vorrebbero dagli altri network ma nessuno gli dà, e che cerca di trovare delle soluzioni a problemi come il cyber-bullismo, allora i suoi occhi si sono accesi”.

Queste sono le parole di John Shahidi, founder assieme al fratello Sam di RockLive. Possiamo facilmente immaginare le lacrime di gioia inarrestabile di fronte a quel fatidico tweet di Bieber sui giochi che avevano prodotto - Lo stesso sguardo del cercatore d’oro del Klondike che tira su il setaccio e ci scopre una pepita da mezzo chilo.

Shots of Me resta un mistero però. Non sarà focalizzato sui giochi, nonostante il pedigree di RockLive. Se posso fare un’ipotesi, sarà certamente focalizzato sulle foto, anche perché il suo nome lo possiamo tradurre facilmente con “i miei autoscatti”. Se lo avessero chiamato “Selfies” sarebbe stato più sfacciato, ma temo che il senso sia proprio quello… E su questo non posso dargli torto, ai giovani piacciono le foto di se stessi, delle loro cose e dei loro amici. Ma perché dovrebbe offrire qualcosa di diverso da Instagram o se per quello Snapchat?

La trazione del nome di Justin Bieber è sicuramente significativa, ma taglia fuori tutta quella fetta di ragazzi che preferirebbero farsi amputare un piede piuttosto che avere il proprio nome associato a quello dei Belieber. E ricordiamo che un simile esperimento di Lady Gaga non è andato a parare da nessuna parte.

Via | Fortune

  • shares
  • Mail