Microsoft a caccia di malware su Bing. Ci sono link "avvelenati" sul motore di ricerca?

Sarà vero che alcuni ad su Bing redirigono direttamente ai malware? Microsoft indaga sulla scoperta di alcuni esperti di sicurezza informatica.

È da circa un mese che girano voci su una possibile infiltrazione di malware su Bing, il motore di ricerca di Microsoft, eterno e distanziato secondo sul mercato dei search engine. La minaccia dell’infezione è stata scoperta e segnalata per ben due volte da ThreatTrack Security Labs, un’azienda specializzata in sicurezza informatica.

Microsoft in entrambi i casi ha risposto di essere al lavoro per scoprire delle prove della veridicità di tali affermazioni. A quanto pare i cybercriminali stanno bersagliando una serie di parole chiave molto popolari presso gli utenti.

Ad “avvelenate”


Un mese fa la ricerca che causava la comparsa di pubblicità che conducevano a pagine infettate era “youtube”. Inserendo questa chiave, tra gli ad si manifestava quello che faceva un redirect a una pagina pericolosa.

A quanto pare la modalità non è cambiata neppure questa volta, ma l’attività sospetta si è verificata quando la parola inserita è “Snapchat”, il popolare servizio di foto che si autodistruggono e chat che piace particolarmente ai teenager.

L’ad pubblicizza un servizio chiamato Videonetchat[dot]com, una suite di mediaplayer imbottiti di pubblicità, che nel gergo dei malware viene definito adware. Gli adware forzano l’utente a sorbirsi tonnellate di messaggi pubblicitari che sono aggiunti sopra a programmi di terze parti, come Realplayer.

In questo caso Snapchat non ha assolutamente nulla a che fare con l’offerta, è solo un nome civetta per attirare i click e installare crapware potenzialmente malevolo sui sistemi degli incauti. Snapchat, per dirla tutta, non esiste su Windows o su altri sistemi desktop, salvo client di terze parti o altri escamotage.

Via | The Next Web

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