NSA e PRISM, l'agenzia si infiltra nei link tra i data center di Google e Yahoo

Google e Yahoo spiati dall'NSA - anche a loro insaputa. I cavi trans-continentali sono pieni di cimici.

Continuano le rivelazioni di Snowden sui “giochetti” che le spie americane continuano ad operare alle spalle di tutto il resto del mondo. Secondo il contractor fuoriuscito, o meglio secondo i memo che ha sottratto all’agenzia, l’NSA ha trovato la maniera di penetrare segretamente nei collegamenti tra i data center di Yahoo e Google sparsi attraverso il globo.

Il programma, chiamato MUSCULAR, è documentato con dati precisi, che indicano che in un mese (9 dicembre 2012 - 9 gennaio 2013) sono stati elaborati 181 singole informazioni, che in questo caso indicano sia i metadati (mittente, destinatario, ora, luogo, ecc…) che i contenuti delle comunicazioni. Altre slide indicano che a Yahoo venivano sifonati via ben 15 giga di dati al giorno.

Fino ad oggi abbiamo scoperto un sacco di cose sulle relazioni tra il governo americano (o meglio, i suoi servizi segreti) e le big di Silicon Valley. Sappiamo bene che l’NSA ha sfruttato la legge per forzare collaborazione e silenzio da Google, Yahoo, Microsoft e altre corporation. In questo caso invece ci troviamo di fronte ad un altro tipo di operazione: né Google né Yahoo sapevano nulla delle “cimici” installate.

Google conferma l’innocenza, le fonti interne vanno in escandescenze


Il Washington Post ha ottenuto la testimonianza di Google in merito, e la corporation ha detto a chiare lettere di non saperne nulla. Le fonti interne all’azienda che sono in contatto con i giornalisti del blasonato quotidiano sono letteralmente “esplose in un torrente di imprecazioni” quando hanno visto lo sgorbietto che decora il nostro articolo. “Spero lo pubblichiate” ha aggiunto una delle fonti.

“Siamo oltraggiati di fronte alle bassezze in cui si è sprofondato il governo pur di intercettare i dati dai nostri network di fibre ottiche private, e questo sottolinea la necessità di una riforma urgente”

ha detto David Drummond, capo della divisione legale di Google a The Verge.

Fibre ottiche: ecco il fulcro della questione.

Ecco come l’NSA spia Google e Yahoo


Ma come è possibile intercettare i dati tra un data center e l’altro? La risposta è che non è tanto banale penetrare gli strati di sicurezza che difendono i data center di una mega corporation come Google e Yahoo - si tratta di operazioni in grande stile, degne di un romanzo di Gibson.

Neppure la NSA ci ha provato - è per questo che i link di fibre ottiche che collegano i vari data center spediscono le informazioni in chiaro, perché nessuno dovrebbe essere tecnicamente in grado di avere l’accesso fisico a cavi trans-oceanici. Google si sta attrezzando per crittografare anche questo tipo di comunicazioni, ma si tratta di un costo non indifferente. Costo che, a quanto pare, da oggi diventa necessario: l’NSA sta spiando proprio questi cavi, perché un governo ha le risorse per raggiungerli sott’acqua e sotto terra.

L’NSA è comunque costretta a lavorare con attenzione per non farsi scoprire dalle corporation di Silicon Valley, che sono ben note per dare lavoro a persone furbe, piene di esperienza e talvolta pagate proprio per difendere i dati dell’azienda. Il governo spia i dati sulle immense cloud di Google e Yahoo, ed è come spiare una “retrospettiva”, dati dal passato provenienti da attività copiate e salvate in enormi archivi come backup. I dati sono raccolti subito prima dell’operazione di crittografia.

L’NSA, nella persona del direttore Keith Alexander, risponde spudoratamente di non saperne nulla, che non è mai avvenuto… E che tutto quello che invece è avvenuto è perfettamente legale, o autorizzato dall’alto. E che inoltre tutto quello che avviene all’estero ha regolamenti diversi, anche se riguarda cittadini americani. Un articolo del giornale Politico, in effetti, illustra un certo quantitativo di irritazione da parte del capo-spione del governo Obama.

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