Intervista esclusiva a Bret Taylor, fondatore di FriendFeed


La recente notizia della traduzione di FriendFeed in italiano ha sicuramente rafforzato ancora di più la percezione che di questo social network ha una certa parte della nostra blogosfera. Mi riferisco soprattutto alle cosiddette blogstar e agli utenti del social web più smaliziati ed esperti. Ma non dubito che proprio l'apertura anche linguistica della piattaforma di condivisione di feed e di micropost, insieme alle promesse in fatto di usabilità fatte dall'attuale versione beta, possano procurare nuovi utenti italiani a FriendFeed.

In occasione del lancio dell'interfaccia tradotta nella nostra lingua, ho fatto qualche domanda, in esclusiva per Downloadblog.it, a Bret Taylor, uno dei fondatori del progetto FriendFeed, già collaboratore modello di Google, con cui ha contribuito al lancio di prodotti come Google Maps, Google Local e Google Web Toolkit.

GDS: Bret, come ha lavorato il tuo team di traduzione italiano?
BT: Per l'occasione abbiamo lavorato con team indipendenti di traduzione e adattamento, mettendo a loro disposizione i file delle stringhe di testo di FriendFeed. Erano tutti utenti di FriendFeed italiani, già molto familiari con l'interfaccia grafica del servizio. Il nostro team ha anche creato un gruppo apposito su FriendFeed per discutere in modo pubblico delle varie traduzioni e per porre domande.

GDS: Come mai avete deciso di non includere l'italiano fra le lingue ufficialmente supportate da FriendFeed quando lanciaste la prima versione multi-lingua, lo scorso Dicembre?
BT: A Dicembre abbiamo lanciato interfacce per le sei lingue maggiormente utilizzate su FriendFeed al momento. Ma l'italiano è sempre stato un sorvegliato speciale nella nostra lista del "to-do". Da Dicembre in avanti, siamo stati molto felici di vedere crescere stabilmente la nostra base di utenti italiana. Speriamo che questa interfaccia possa migliorare l'esperienza di quegli utenti, e permettere ad altri potenziali membri che parlino l'italiano di scoprire ed apprezzare FriendFeed.

GDS: Dunque, le condizioni che stavate attendendo per realizzare FriendFeed in italiano erano solo statistiche?
BT: Non avevamo delle condizioni specifiche in mente. è stato solo un ordine di priorità stabilito dall'utilizzo da parte degli utenti. Ciò detto, siamo comunque stati da subito molto contenti della crescita e del coinvolgimento degli utenti italiani.

GDS: Le vostre statistiche dipingono un utente italiano tipico di FriendFeed diverse nel tipo di utilizzo, rispetto agli utenti di altre lingue e nazionalità?
BT: Da un certo punto di vista, è nelle nostre intenzioni cercare di aggiungere nuovi e popolari siti e servizi italiani a FriendFeed. Tuttavia, i servizi che supportiamo attualmente tendono inevitabilmente a favorire una user base americana. E' per motivi come questo che abbiamo potuto notare che parte degli utenti internazionali, e dunque anche quelli italiani, spesso ci scelgono anche solo per scopo di discussione e condivisione manuale di link. Questo ha fatto sì che la comunità italiana di FriendFeed fosse più vivace di altre. Credo che questo sia stato il presupposto per una maniera più ricca e più immediata per gli utenti di fare esperienza di alcuni dei principali benefici di FriendFeed.

GDS: Cosa ti aspetti dal mercato italiano di FriendFeed nei prossimi scenari?
BT: Sono sicuro che FriendFeed continuerà a crescere e a migliorare per i nostri utenti italiani, mentre noi staremo ad attendere tutto il loro feedback, a proporre novità e migliorie, e ad aggiungere nuove caratteristiche e servizi.

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