Dipendenza da Facebook? La sorella di Mark Zuckerberg la combatte in un libro

Molto strano il destino: chi avrebbe mai detto che la sorella di Mark Zuckerberg si sarebbe schierata contro la dipendenza da Facebook nel suo Dot?

il libro di randi zuckerberg Lei si chiama Randi Zuckerberg ed è la sorella del più noto Mark, il creatore di Facebook che ha rivoluzionato la vita di tutti gli esseri umani con la sua piccola creatura: il social network avvicina persone distanti chilometri e chilometri; permette di condividere e scambiarsi idee, anche quando non ci si conosce a fondo; non poche volte viene utilizzato come chat e luogo per incontri: insomma, si può dire con certezza che ormai faccia parte del nostro DNA.

A volte, però, l'uso di Facebook diventa vero e proprio abuso, a tal punto che si parla di vera e propria dipendenza da social network, allarme - quest'ultimo - che ha sorpreso pure alcuni studiosi italiani: sarebbero 5mila, pensate, i soggetti a rischio e sono destinati ad aumentare; è proprio per frenare questo fenomeno che Randi ha scritto un libro, Dot, per comunicare ai bambini come può essere utilizzato un social network senza farsi male.

Siamo davanti a un manualetto illustrato che racconta la storia della piccola Dot, bambina affezionata ai propri smartphone e tablet, che certe volte, però, cade nella trappola di confondere e sostituire il mondo reale con quello virtuale; a spiegarne la morale è la stessa autrice:

"Dot ama davvero la tecnologia. Va matta per le sue applicazioni, ma una leggera inversione della situazione gli ricorda che la vita è molto più bella senza schermo."

Gli obiettivi di Randi Zuckerberg

E non si tratta mica del primo libro che la Zuckerberg scrive; in passato, per esempio, ha pubblicato una versione più matura di Dot, Complicated, dedicata proprio agli adulti e necessaria per "capire la tecnologia e come questa influenzi e informi la nostra vita, se si è online oppure no". Strano il destino, vero?

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