Google, "Le donne devono stare zitte" ed è bufera sul suggeritore automatico

Risultati agghiaccianti per il completamento automatico della frase "le donne devono": ecco la risposta inglese al problema

google suggestSe non sono risultati desolanti quelli che Google presenta con il completamento automatico della frase "le donne devono", non sappiamo proprio cosa possa essere definito così, in un mondo come il nostro, dove la discriminazione dovrebbe essere stata superata da un pezzo, ormai. Purtroppo non è così, e questa indagine di UN Women, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei diritti delle donne, la dice lunga. Ma procediamo con ordine.

L'agenzia ha fatto delle ricerche, sfruttando il completamento automatico della frase "women need to" e controllando tutti i risultati: i suggerimenti di Google - che ovviamente non ha colpa, perché le parole dipendono dalle ricerche più frequenti dell'utenza - sono stati a dir poco agghiaccianti. "Women need to shut up", "realize work isn't school", "grow up" e molto altro ancora. Sono frasi che hanno spinto l'agenzia a lanciare un allarme, soprattutto in vista della Giornata per l'eliminazione della violenza sulle Donne del 25 novembre, e a creare una compagnia si spera efficace.

Quella che vedete in foto, infatti, è solo una delle quattro donne la cui bocca è nascosta dal motore di ricerca; gli stessi risultati, purtroppo, vengono anche dalle pagine di Google.it, che suggerisce, dopo "le donne devono", espressioni come "stare a casa", "stare in cucina", "essere sottomesse": risultati decisamente peggiori, insomma, per le ricerche nostrane, che, visto il degrado politico-sociale in cui versa il nostro Paese, anche rispetto a questioni etiche come le unioni civili e così via, non poteva ottenere risultati diversi.

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