Intervista a Mikeyy, il creatore del worm per Twitter

Uno dei massimi status symbol per una piattaforma informatica di successo, si sa, sono i virus. Twitter se n'è accaparrato uno, nei giorni scorsi, e anche uno bello fastidioso, se è per questo.

StalkDaily agiva (e agisce e agirà ancora, almeno secondo quando promette il suo creatore, in una straordinaria intervista che ha rilasciato al blog NetNewsDaily.com), attraverso la diffusione di tweet che propongono soluzioni fasulle allo stesso worm. Oltre a postare automaticamente messaggi dagli account infetti, eliminare lo sfondo dei relativi profili, e qualche altra simpatica trovata.

Il fatto che il creatore di un worm, per quanto abbastanza ludico (seppure molto fastidioso e dannoso) come questo, abbia concesso un'intervista a un blog, è già una notizia. Ma state a sentire che tono ha usato questo diciassettenne da Winnfield, Louisiana, riferendosi alla sua creatura. Ecco una traduzione di qualche stralcio dell'intervista.

"Quanto ci hai messo a creare il worm?" "Due ore, la notte scorsa".
"E perché lo hai fatto?" " Per noia. Nel cuore della notte non avevo altro di meglio da fare. Una settimana fa mi ero reso conto di una vulnerabilità XSS, e ho deciso di sfruttarla".
"Quando pensi di disattivare il worm?" "Appena riusciranno a trovare una soluzione. Oppure appena riescono a individuarmi"
"Ti rendi conto che hai causato disagio e rabbia a moltissime persone?" "Si, me ne rendo conto. Non mi fa piacere pensarci, ma non sono stato io a lasciare la vulnerabilità aperta. Potrei usare quei dati per scopi maligni, ma sto soltando usando gli account infetti per postare qualcosa che presto informerà il sistema di un'anomalia. Se non ci fossi stato io, presto o tardi qualcuno come me avrebbe potuto usare quegli account e le informazioni personali in essi contenute per fare spamming".
"Attiverai altri worm?" "Non ne sono sicuro, dipenderà da come Twitter risolverà il problema"
"Ti rendi conto che potresti essere arrestato per quello che hai fatto?" "Si, lo so, ma non sono preoccupato. Lo so bene che potrei anche finire in prigione".

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