Microsoft, pagati 28.000 dollari ai bug hunter di Internet Explorer

Una bella lista di bug, costata 28.000 dollari: per la sicurezza di Internet Explorer 11, Microsoft si affida ai bug hunter.

Internet Explorer 11

I programmi di ricompensa per i bug hunter sono un ottimo modo per le società che producono software per dare la caccia a bachi che il proprio staff non riesce a scoprire. Lo ha capito di recente anche Yahoo!, insieme a Microsoft che ha annunciato di aver pagato più di 28.000 dollari ai ricercatori, durante il suo primo programma dedicato al bug hunting effettuato durante l'estate per la versione preview di Internet Explorer 11.

L'IE11 Preview Bug Bounty è infatti partito lo scorso 26 giugno, promettendo ai bug hunter ricompense fino a 11.000 dollari a coloro che avrebbero trovato falle nella versione anteprima del nuovo browser dell'azienda di Redmond, raggiungendo la cifra totale di cui sopra. Anche se si tratta di una percentuale minima rispetto a quanto pagato da Google nel solo 2013 per Chrome (Computerworld parla del 10%), la cifra rappresenta comunque un'intenzione ben precisa per Microsoft di affidarsi ai ricercatori esterni per rendere il suo software di navigazione più sicuro.

Secondo Andrew Storms di CloudPassage, le segnalazioni ottenute da Microsoft le permetteranno di proseguire coi propri "Patch Tuesday" settimanali per uno o due mesi, quando Internet Explorer 11 finalmente vedrà la luce. L'arrivo della nuova versione del browser è ormai imminente: il 17 ottobre debutterà infatti insieme all'atteso Windows 8.1, arrivando nello stesso giorno anche su Windows RT. Gli utenti di Windows 7 dovranno invece ancora aspettare fino alla fine dell'autunno.

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