FriendFeed è pronto a diventare mainstream?


La versione beta aperta di quella che sarà, con ogni probabilità, la nuova interfaccia di FriendFeed, ha mostrato un social network molto più accattivante, nel design e nell'usabilità, di quello che usavano solo i geek fino a qualche giorno fa. Probabilmente si è avvicinato di qualche era internettiana (settimane? mesi?) il momento in cui FriendFeed uscirà dalla nicchia di amministratori di reti e redattori tecnologici, per compiere finalmente qualche passo fiducioso verso le masse del web, come ha fatto Facebook da un bel po' e come sta cominciando a fare Twitter proprio in questi giorni.

Robert Scoble, massimo sostenitore e colossale utilizzatore di FriendFeed, afferma che il salto sia anche più vicino di quello che possiamo supporre e, per giustificare le sue previsioni, punta soprattutto sul prossimo approccio alla piattaforma di celebrità dei media tradizionali.

Da noi la usano già più di Twitter (e al posto di Twitter) diversi nomi celebri della carta stampata, fra direttori come Riccardo Luna di Wired Italia e opinioniste onnivore Guia Soncini (di cui si lamenta un feed protetto, solo per intimi, però). Oltre naturalmente a uno stuolo di blogstar a metà fra i due mondi della stampa e della scrittura web, come la deliziosamente presente Giulia Blasi o il famelico Gianluca Neri.

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