Chrome rimuovera il Netscape Plugin API. Addio ai plugin?

Google blocca l'ultima appendice del fatiscente Netscape e cerca di dire addio ai plugin.

Google ha annunciato di voler rinunciare per sempre alla Netscape Plugin Application Programming Interface (NPAPI) sul proprio browser Chrome. un cambiamento graduale che avverrà lungo l’intero 2014. L’obiettivo finale è di eliminare completamente il supporto NPAPI da Chrome.

Per evitare di lasciare gli utenti che li usano, che sono stati stimati come meno del 5% dell’userbase, i più popolari saranno compresi in una lista speciale e non verranno disattivati di colpo. Tra questi “casi speciali” abbiamo Microsoft Silverlight, Unity, Google Earth, Java, Google Talk e Facebook Video. Java in realtà è stato già disattivato per questioni di sicurezza.

Nel frattempo non verrà più accettata alcuna app nello store di Chrome, e gli sviluppatori avranno tempo fino al maggio del 2014 per adeguarsi e cambiare tipo di progetto.

Perché il supporto è cessato?



Le app che si basavano su NPAPI erano sempre meno e Google spiega la sua scelta come una che è stata compiuta per guardare avanti. NPAPI è un’eredità degli anni novanta, quando tutto era lento e si bloccava continuamente.

I browser di oggi sono più efficienti e rapidi e non solo perché i computer sono più avanzati: il browser è un tipo di software che si è evoluto in maniera sensibile e che deve guardare al futuro.

In effetti, anche il nome che cita il paleozoico Netscape sembra davvero uscito da un’era geologica differente. NPAPI è stata la prima piattaforma a portare sui browser il supporto per l’audio e per il video.

Futuro senza plugin


La mossa di Google è parte di una strategia per passare oltre al mondo dei plugin. Nel browser del futuro non ci sarà più flash, ma verrà usato il nativo HTML5 o WebGL. Per fare un esempio, Netflix è la ragione per cui gli americani usano ancora NPAPI ma presto passerà esso stesso all’HTML5

Gtalk, Hangouts e così via invece passeranno al nuovo protocollo WebRTC che consente la chat tramite P2P su browser senza plugin.

Non mancano alternative direi, e presto il quadrato vuoto in cui si chiede di installare un plugin sarà solo un ricordo lontano.

Via | TechCrunch

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