Gabe Newell: "Il futuro del gaming è Linux", il boss di Valve spara a zero

Sin dall'uscita di Windows 8, Gabe Newell di Valve ha sempre liberamente e frequentemente espresso il proprio disgusto per il mondo dei PC dominato da Microsoft. Ora finalmente mostrerà a tutti la sua alternativa per il gaming.

C’è una sottile barriera tra il protestare e lo sputare direttamente nel piatto in cui si mangia: Gabe Newell e la sua Valve sicuramente hanno tratto grazie a Steam gran parte dei propri introiti dal mondo di Windows, ma questo non ferma di certo il fiume di polemiche contro Microsoft contro l’ecosistema generato da tale sistema operativo.

D’altro canto, però, queste critiche sono tutt’altro che sterili. Da bravo imprenditore tecnologico, Newell intende indossare i panni del “disruptor” e quindi mandare a gambe all’aria il proprio mercato - quello dei videogiochi - presentando a breve la sua attesissima console soprannominata Steam Box.

Il futuro del gaming


“È una sensazione molto buffa venire qui e dire proprio a voi che Linux e l’open source sono il futuro del gaming. Mi sembra di andare a Roma per dare lezioni di cattolicesimo al Papa. [...] La prossima settimana riveleremo più informazioni su come intendiamo raggiungere tale futuro, e quali sono le opportunità hardware che noi proponiamo per portare Linux dritto nei nostri salotti.”


Con queste parole Newell si è rivolto alla folla della LinuxCon di New Orleans, e noi sappiamo bene che è nella direzione di questo sistema operativo open source (che da sempre è stato l’alternativa razionale a Windows) che Valve ha stabilito la propria rotta.

Poco importa che la percentuale di gamer che usano GNU-Linux è molto ridotta. Steam è sbarcato sulla piattaforma in febbraio e ora vanta 198 titoli. Giocare su questo OS non è mai stato così facile.

Quando Newell parla di “opportunità hardware” è ovvio che sta menzionando la Steam Box, la fantomatica console basata su Linux che tutti attendono. Allo sviluppo della piattaforma Steam per Linux si è aggiunta anche la capacità di girare bene su schermi televisivi, un altro passo importante per la creazione di una console.

Valve contribuisce allo sviluppo dell’ecosistema dei pinguini con il progetto LLDB debugger - sembra che le richieste della comunità fossero tutte indirizzate verso tale tool.

”Il PC è morente”



Newell non critica solo Windows 8, ma parla di una crisi più profonda del “vecchio” hardware, quei desktop e laptop che vengono comprati sempre di meno, ormai sostituiti da tablet e smartphone.

Secondo il co-fondatore di Valve, nel prossimo futuro i cinque più grandi produttori di video game per PC lasceranno i l mercato oppure cambieranno completamente marcia. Le piattaforme open, capaci di andare in qualsiasi direzione e molto flessibili saranno lì pronte a sollevare il testimone.

Via | Ars Technica

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