Durkheim Project per per prevenire i suicidi con Facebook, Twitter e LinkedIn

Durkheim Project combatte i suicidi su Facebook, Twitter e LinkedIn: ecco come

Durkheim ProjectDurkeim Project è un nome che gli esperti di psicologia leggeranno senz'altro con interesse: anche se riguarda Facebook, Twitter e LinkedIn, che sono tre dei social network più importanti del mondo, è strettamente collegato a una figura importantissima nel mondo delle scienze umane; parliamo di Emile Durkheim, sociologo che nel 1897 ha pubblicato uno studio molto importante sui suicidi (tra i tanti settori di cui si interessò nel corso della sua brillante carriera). Il nuovo progetto è ispirato proprio a lui e ha come obiettivo quello di prevenire il suicidio, studiando attentamente le reti sociali.

Può sembrarvi strano, ma non è detto che sia inutile: i nostri amici di Tweetblog, per esempio, ci ricordano che un giornalista diverso tempo fa salvò un uomo che voleva farla finita, proprio attraverso Twitter; è evidente, insomma, che studi appronditi e interventi tempestivi possono aiutare a ridurre certi comportamenti.

Il funzionamento del progetto è molto semplice: il sistema va alla ricerca di parole chiave strettamente legate al malessere, al senso di inadeguatezza e a tutto ciò che potrebbe indurre qualcuno a farla finita; tali parole devono essere presenti, ovviamente, su Facebook, Twitter e LinkedIn, ed è proprio analizzandole che si può comprendere fino a che punto l'utente è disposto ad arrivare. A tutto dovete aggiungere che il progetto prende in considerazione pure altri parametri (non sempre chi vuole suicidarsi lo fa capire tramite social network): per esempio, la tendenza a isolarsi troppo.

Non abbiamo ancora prove efficaci sul corretto funzionamento del sistema, ma non è detto che debba rivelarsi per forza inefficace.

Via | Tweetblog.blogosfere

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