Libri su Facebook: capire di più della nostra amata prigione digitale

Dopo Marco Liorni, Booksblog indaga sul secondo dei tre instant book italiani a tema Facebook, intervistando l'autore Mattia Cazzaniga.

L’ipotesi che Facebook non sia altro che una geniale operazione di polizia telematica per schedare la maggior parte della popolazione ti sembra la trama di un libro di fantascienza o un’ipotesi realistica?

La possibilità di indagine, di detection offerta da FB è uno degli elementi che hanno contribuito alla fortuna di questa piattaforma, anche in termini privati: su FB puoi raccogliere pezzi di vita, mettere insieme le storie, controllare “le vite degli altri”, per citare un famoso film. Inevitabile dunque che si pensi a un utilizzo anche pubblico di questo infinito database, che ciò avvenga da parte della polizia telematica o delle aziende, che in un posto come FB possono trovare il più grande parco di risorse umane del mondo. Personalmente, credo poco alle derive “spionistiche” dei social network. Anzi, penso che siano al momento uno dei luoghi più democratici del mondo: sei sempre tu a decidere quanto – perdonate il gioco di parole – privarti della privacy, quali dati di te segnalare, cosa lasciare di “indelebile”, per usare le parole del garante della Privacy, nel social network

Che ne pensate voi? Facebook come propaggine di CIA e NSA? Siamo al Panopticon del web 2.0 e non ce ne siamo ancora resi conto?

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