Internet.org, l'ex proprietario non sapeva di aver venduto il dominio a Facebook

Internet.org è stato fin dal 1993 di Michael Bauer, che ha saputo di averlo venduto a Facebook solo guardando la CNN.

Immaginate di vendere un dominio in vostro possesso e ritrovarvelo dopo poco tempo al centro di un'iniziativa come Internet.org, con cui Facebook e altre società tecnologiche hanno intenzione di rendere la rete più accessibile anche a chi ha attualmente difficoltà nel collegarsi a Internet.

È quanto accaduto a Michael Bauer, precedente proprietario di Internet.org prima che appunto Facebook e il suo CEO Mark Zuckerberg decidessero di comprarlo. Nonostante la vendita del dominio, Bauer ha saputo tutto dalla CNN, raccontando così la sua reazione sorpresa:

"Mi sono svegliato stamattina e ho visto il mio dominio lì nel ticker delle notizie. Mi è quasi caduto il caffè di mano."

CEO della società Brilliant Arc e sviluppatore della prima versione di MapQuest, Bauer aveva registrato Internet.org nel lontanissimo 1993, usandolo per vari scopi nel corso degli anni fino a renderlo nella sua ultima versione un posto dove parlare degli argomenti più scottanti legati al mondo di Internet, come la libertà d'espressione, la censura e l'accesso aperto a tutti, quest'ultimo naturalmente condiviso anche dal nuovo Internet.org.

La vendita del dominio

"L'ho sempre mantenuto in attesa di trovare un giusto utilizzo di quel nome. Mi sono sempre considerato il suo custode."

Nonostante il ruolo da egli stesso affidatosi, Michael Bauer ha deciso di vendere Internet.org, concludendo l'affare tra aprile e maggio di quest'anno: non trattando con Facebook direttamente ma con un broker esterno al social network (il whois ci suggerisce Domains by Proxy, società specializzata nella compravendita anonima di domini), che naturalmente non gli ha mai rivelato quale fosse il suo cliente. Da qui la sorpresa dell'informatico nel ritrovarsi il dominio su tutti i giornali e in televisione, associato a un nome come quello di Facebook.

A chi dovesse a questo punto chiedersi quanti dollari sia fruttata la vendita a Bauer, l'ex possessore di Internet.org non risponde in modo diretto, sostenendo però che la somma guadagnata non è stata significativa.

Il commento


Nel corso delle ultime ore, l'iniziativa di Facebook è stata vista con un discreto livello di sospetto, temendo che dietro Internet.org non ci siano i dichiarati scopi umanitari ma una semplice voglia di allargare il proprio business, o peggio ancora di sorvegliare il mondo intero nell'era post-Datagate.

Ecco la visione di Bauer:

"Sono entusiasmato dal sito. È molto in linea con la visione che io avevo per il dominio sin dall'inizio. È un nome dal forte concetto e aveva bisogno di una forza più potente alle sue spalle."

Per finire, un invito:

"Mark non mi ha ancora contattato, ma se lo fa, sono qui."

Via | Venturebeat.com

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