Getty Museum Open Content, 4600 quadri da scaricare liberamente

Il Getty Museum "libera" 4600 quadri nel suo progetto Open Content. Sono in altissima risoluzione e si possono scaricare liberamente anche per fini commerciali.

Volete un’immagine libera? Niente da fare, non potete. Quasi tutte le immagini che non siano profondamente amatoriali sono di qualcuno - E anche se quel qualcuno è morto da anni, e magari è un pittore famoso, i suoi quadri appartengono a qualcuno, magari a un museo.

Per fortuna non tutti i musei sono uguali: il Getty Museum ha annunciato di voler rendere libero l’uso di oltre 4600 pezzi (quadri, incisioni, manoscritti miniati) provenienti dalle sue collezioni in funzione del suo progetto Open Content. Sarà possibile navigarle in alta risoluzione (così alta che vengono catturati particolari invisibili all’occhio umano), ma cosa ancora più importante, sarà anche consentito usarli per scopi commerciali e non commerciali. Sarà solo richiesto di spiegare per cosa si intende usare queste opere.

Non sono certo imbrattatele



Non tutti i pittori sono uguali. Ci sono nomi che tutti conoscono, anche se non sono proprio allenati ad apprezzarne il valore artistico: Rembrandt, van Gogh, Monet - Persino il caro vecchio Leonardo da Vinci. Beh, le loro opere sono presenti all’interno della collezione libera, ma sono solo alcune di quelle disponibili.

La vita è breve e l’arte è lunga, pertanto il Getty ha intenzione di tirare dritto e continuare a condividere gemme dell’ingegno e della mente umana: pensate che queste 4600 opere sono solo la punta dell’iceberg di quello che il museo condividerà con il mondo nei prossimi mesi ed anni.

Il Getty non è il primo museo a puntare sull’open, e speriamo vivamente non si tratti dell’ultimo. Sebbene i diritti e le royalties siano importanti per molte industrie e persino per il mondo della cultura, queste iniziative consentono all’arte di raggiungere molte più persone con enorme efficacia.

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