Ask.fm social network del terrore, già cinque suicidi a causa del cyberbullismo

Aumenta il cyberbullismo, e con esso i suicidi, su Ask.fm

Ask Avrete senz'altro sentito parlare di Ask.fm: il social network è uno dei più seguiti in tutto il mondo, ha superato i sessanta milioni di utenti e, tra le altre note a suo favore, ben 13.2 sono i milioni di persone che si connettono giornalmente per fare domande e dare risposte. Il funzionamento del portale è molto semplice e, a prescindere da qualsiasi giudizio e pregiudizio, anche divertente: l'utente fa una domanda di qualsiasi tipo e tutti gli altri possono rispondere, inviando un post a lui o alla comunità.

Il punto è che, essendo frequentato da ragazzini dall'età inferiore ai diciotto anni, Ask.fm sta diventando il posto privilegiato dei bulli di tutto il mondo: nelle risposte, infatti, molto spesso prevalgono offese, accuse e anche istigazione al suicidio; una situazione che di recente ha purtroppo portato alla morte Hannah Smith, ragazzina inglese di 14 anni di Lutterworth (Leicestershire): dopo essere stata offesa pubblicamente, la piccola si è impiccata il 2 agosto, scatenando l'ira dei genitori e delle principali associazioni a tutela dei minori.

Ask.fm, sempre peggio per il social network?

Quello di Hanna Smith è stato il quinto suicidio dovuto a ciò che accade su Ask.fm:  diverse testate web parlano di situazione allarmante, facendo anche presente che il sito sta guadagnando 300mila nuovi utenti al giorno, ed è disponibile in ben centocinquanta Paesi. Tutto, insomma, potrebbe precipitare da un momento all'altro, se i responsabili russi Ilya e Mark Terebin, non dovessero intervenire almeno come ha fatto Twitter, cioè introducendo, per esempio, un bottone anti-abusi.

Via | The Atlantic Wire

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