Arrestato gestore servizi Tor, favoreggiava il traffico di immagini di minori

I servizi nascosti del network Tor nascondono indubbiamente qualche "mostro". Se è vero quello che dicono le forze dell'ordine, Eric Eoin Marques era uno di questi.

È stato arrestato in Irlanda Eric Eoin Marques, accusato dalla polizia americana di gestire (o per lo meno favoreggiare) una gigantesca rete di traffici di contenuti ed immagini di minori.

L’arresto è particolarmente significativo perché Marques era anche il gestore di una serie di servizi “nascosti” che si appoggiavano al network Tor e che andavano sotto al nome di Freedom Hosting.

Questo Freedom Hosting era un provider di siti web di vario genere, e sebbene il suo collegamento all’ISP non sia stato citato nel mandato di cattura, sembra fortemente probabile che ci sia un collegamento. Marques ha anche legami con un servizio di cambiavalute Bitcoin chiamato Onionbank e un servizio mail anonimo, Tormail. Secondo quello che dice Ars Technica tutti questi servizi sono stati disconnessi e al momento non sono raggiungibili.

Cosa sono i servizi nascosti di Tor



Tor è un servizio che rende il traffico anonimo, ma non rende immuni dai controlli. Finchè il traffico non entra nel network, non è anonimo, quindi un individuo può tranquillamente essere soggetto a sorveglianza se comunica da un terminale compromesso.

Nonostante i problemi, i criminali ritengono che Tor sia sufficientemente sicuro per usarlo allo scopo di piattaforma di comunicazione, ed anche per albergare siti di e-commerce che vendono merce illegale, come droga o malware. Cosa ancora peggiore, c’è chi usa i servizi nascosti per fare commercio degli abusi sui minori.

In definitiva esiste una sorta di “darknet”, una rete a cui si accede solo tramite Tor e che fornisce servizi mail e di host anonimi, i cui siti finiscono in .onion.

Non bisogna fare l’errore di ritenere che sia tutto crimine, però: Tor è vitale per chi vive in un regime autoritario e desidera comunicare in modo sicuro, ed è anche una piattaforma sfruttata dai whistleblower e dai giornalisti.

Freedom Hosting



Freedom Hosting

non è collegato in nessuna maniera alla gestione del network Tor ed ai suoi rappresentanti ufficiali. Si sospettava già di questo provider, già accusato di spargere malware e dare asilo a individui abominevoli. Per questa ragione aveva attratto le ire di altri individui non collegati alla polizia, come ad esempio il collettivo Anonymous, che l’aveva bersagliato di DDoS a raffica per mesi.

Per quello che riguarda l’accusa di spargere malware, a questo punto è difficile capire se si trattasse di qualcosa di connesso alle attività dello stesso Marques, a gruppi di cybercriminali esterni desiderosi di esporre e ricattare i peggiori frequentatori del servizio o addirittura delle stesse forze di polizia a caccia di criminali.

Di sicuro si sa che Marques ha trasferito ingenti somme di danaro in Romania, mentre cercava una maniera per fuggire in Russia - anche se il sospettato sostiene che le sue ricerche sui visti per la Russia fossero tutte dovute al suo interesse per la faccenda di Edward Snowden.

Foto | Flickr
Via | Ars Technica

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