Immunicity, il servizio che sblocca siti torrent e proxy

Con l'Inghilterra che si avvia a diventare la nuova Cina per quanto riguarda la censura online, ed il nostro governo che alterna periodi di catatonia a assalti diretti alla libertà di espressione su rete, serve uno strumento facile per contrastare la censura.

Gli inglesi sono tanto indignati quanto preoccupati dalla decisione del loro premier Cameron di mettere i chiavistelli su Internet per ridurre il traffico di contenuti per adulti - Un compito che sembra peraltro verrà affidato a tecnologia cinese Hanwei.

È piuttosto naturale provare il desiderio di far vedere al proprio governo che la censura è inutile ed inapplicabile, e quindi non stupirà che Immunicity sia un servizio nato proprio con l’UK in mente. Si tratta di una semplicissima web app in grado di garantire l’accesso ad ogni genere di contenuto che gli ISP bloccano volontariamente o meno, come siti torrent alla The Pirate Bay o in futuro i siti con belle figliole discinte e procaci (o fusti da paura senza tanti freni inibitori, a seconda di quali siano i vostri gusti).

Noi in Italia abbiamo meno problemi, ma se avete mai seguito come vanno le cose nel nostro paese vi renderete subito conto che i governanti del giorno potrebbero cavalcare qualche allarme sociale e dare il via ad una caccia alle streghe o repressione casuale su qualsiasi parte della Grande Rete, tanto per fare qualcosa di facile che tranquillizza i soliti benpensanti.

Ergo, godetevi il periodo di catatonia online del nostro governo. Purtroppo passerà, o qualcuno ci riproverà in Europa.

Come funziona



Se vogliamo usare Immunocity, dobbiamo configurare il nostro server per usarlo. Il servizio redirige attraverso il proprio server le nostre richieste quando vogliamo accedere ad un sito bloccato - e solo in questo caso.

Per il momento Immunocity è studiato per rispondere alle specifiche necessità degli inglesi, che sono colpiti più duramente di noi dal maglio della censura (specie per quei siti che vengono identificati come pirata).

Se ci dovessero essere dei cambiamenti, però, il servizio potrà essere esteso per venire incontro alle necessità di altri paesi. Per il momento Immunocity è studiato per funzionare tramite una lista di siti oggetto di blocco, ed è il suo team a gestire quali sono. Non è possibile riconfigurare questo file per evitare abusi.

Non c’è nessuna crittografia del nostro traffico (per quello c’è Tor), né si può usare per il download di file in P2P.

Immunocity è l’esempio del tipo di servizio che un popolo messo alle strette da un governo repressivo può creare. Non è una risposta definitiva al problema della pirateria, della censura e della deriva autoritaria, ma è una risposta facile, che chiunque con il giusto know-how può mettere assieme.

Non è neppure immune ai blocchi, perché può essere reso un bersaglio e fermato da un governo particolarmente aggressivo. Però è un segno di una caratteristica molto importante della rete: più si trovano maniere per censurarla, maggiori saranno gli sforzi per liberarla di nuovo.

Via | TorrentFreak

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