SkyDrive, Microsoft illustra le novità di Windows 8.1

Microsoft ci illustra una delle principali migliorie apportate a Windows 8.1, la gestione più razionale di SkyDrive, che diventa molto più potente e pervasivo.

Mentre lo spazio di storage degli apparecchi che compriamo aumenta deò 25% l’anno, le dimensioni dei nostri file crescono del 50% durante lo stesso periodo. Come risolvere? Microsoft risponde: con il cloud e con SkyDrive.

Un’architettura innovativa



Microsoft desidera rivoluzionare lo stoccaggio di file su server remoto con la prossima generazione di SkyDrive, che sarà presentata con Windows 8.1, il pacchetto di upgrade che cambierà il volto dell’attuale sistema operativo proveniente da Redmond. Devo dire che assieme alle nuove feature di Internet Explorer, questa nuova integrazione con il cloud è una delle cose più interessanti escogitate da Microsoft per il suo OS.

Prima novità? Facile a dirsi: i file su SkyDrive saranno indicizzati in tutte le ricerche anche se non sono immediatamente archiviati su un device. Questo consentirà di accedere ad essi se abbiamo un collegamento, o per lo meno di vederne i contenuti. Questo ci porta naturalmente alla prima vera novità del nuovo SkyDrive:

SEGNAPOSTO
Il metodo scelto per rendere questo processo di archiviazione e backup più semplice è quello dei “segnaposto” (placeholder in inglese). I segnaposto sono piccoli file che sembrano comportarsi come se fossero contenuti o cartelle completi, mentre invece sono solo un’immagine di quello che è realmente conservato sul server remoto.

Si può quindi cliccare su un segnaposto ed ottenere tutte le informazioni relative al file completo, editarlo, muoverlo, aprirlo - ma i contenuti verranno scaricati dal server solo quando sarà effettivamente necessario.

Il risparmio è significativo, e Microsoft cerca di conservare sul nostro HD solo i dati che sono immediatamente necessari per accedere ad un file. Per esempio 5 giga e mezzo di contenuti diventano un segnaposto di 185MB - sono molti di meno, ma il file non viene fatto scomparire completamente e sostituito da una specie di triste "Post-it".

ACCESSO OFFLINE
L’altra faccia della medaglia è l’effettiva disponibilità della connessione. Un segnaposto è poco più di un’anteprima impotente se non abbiamo un buon collegamento ai server di SkyDrive.

La contropartita è la capacità di selezionare ogni file e decidere che sia sempre disponibile, anche se siamo offline. Questo conserva il file completamente sul nostro HD, e SkyDrive funziona solo da backup, facendo il sync quando otteniamo un collegamento stabile.

Chiaramente i segnaposto non saranno disponibili offline: diventeranno grigi. Ma se stiamo lavorando ad un file, o guardando un film o comunque accedendo ad un contenuto, allora quello sarà automaticamente taggato come destinato alla consultazione offline - Così non dovremmo perdere il nostro lavoro.

Non solo, SkyDrive continuerà a tenere conto di quali file guardiamo e quali sono stati aperti di recente per fare in modo da renderceli disponibili offline.

FILE PICKER
SkyDrive sarà integrato naturalmente nel File Picker, ovverosia l’interfaccia usata da tutto l’OS ed anche dalle app di terze parti per accedere ai file.

Da lì è possibile spedire e trascinare i file direttamente su SkyDrive, e questo si estende anche al File Explorer dell’interfaccia desktop.

Via | The Next Web

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