Facebook rimuove tutta la pubblicità dalle pagine "controverse"

Facebook non autorizza più contenuti "controversi": alle pagine di questo tipo non sarà associata alcuna pubblicità

Facebook La recente decisione di Facebook sta facendo discutere parecchio: il social network ha annunciato in data 28 giugno che avrebbe rimosso tutta la pubblicità dalle pagine di alcuni gruppi, per tutelare gli inserzionisti, insoddisfatti - è evidente - dei pochi controlli che finora ci sono stati sui contenuti ("controversi", così ne ha parlato il team di Mark Zuckerberg).

"Da ora in poi - si legge in un comunicato ufficiale -, proveremo a eliminare la presenza di pubblicità a fianco di Pagine e Gruppi che contengano qualsiasi contenuto violento, urtante o sessuale (ma che non viola le nostre norme di utilizzo). Prima di questo cambiamento, una Pagina che vendeva prodotti per adulti poteva avere pubblicità sulla fascia destra; ora non ci saranno pubblicità vicino a questo tipo di contenuti".

La nuova politica è stata prontamente motivata da New York Times, che ha spiegato come la compagnia sia stata molto turbata (quasi infastidita) dalle richieste di alcune associazioni a tutela dei diritti delle donne: questi gruppi hanno contestato a Zuckerberg il mancato intervento contro gruppi lesivi della loro dignità; la polemica ha assunto una dimensione tale che anche gli stessi investitori avrebbero premuto affinché la compagnia intervenisse.

Ebbene, così è successo: il boss della società ha annunciato il drastico cambiamento e ulteriori controlli. Pensarci prima proprio no, eh?

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