Facebook, pubblica la foto di Adolf Hitler e viene arrestato

Pubblica la foto di Adolf Hitler su Facebook, credendo di avere le restrizioni sulla privacy al massimo, e finisce in manette

FacebookInutile dirvi - o forse no - che la pubblicazione della foto di Adolf Hitler su Facebook non è avvenuta in Italia ma in Austria, dove l'apologia del nazismo è vietata e, come si evince chiaramente da questo fatto di cronaca, perseguita dalla legge nel modo più duro possibile, vale a dire con l'arresto.

L'ultima volta che abbiamo parlato di conflitti mondiali sul social network ci eravamo soffermati su un'iniziativa davvero interessante: attraverso un profilo Facebook creato agli inizi della Prima Guerra Mondiale, un insegnante raccontava la sua storia dall'inizio del conflitto sino alla fine. Oggi, purtroppo, ci troviamo qui a parlarvi di un caso completamente diverse, vergognoso ovviamente, che, però, è stato trattato con la severità che si dovrebbe utilizzare in qualsiasi circostanza come questa.

La storia è quella di un 29enne austriaco condannato a 18 mesi di carcere, dopo aver pubblicato su Facebook una foto di Adolf Hitler: forse 18 mesi sono troppi, ma non è questa la sede per discuterne; attraverso avvenimenti come questi, però, è sempre più visibile che il social network non rappresenta più un luogo in cui si può fare tutto ciò che si vuole, ma una sorta di estensione della vita reale, che, in quanto tale, ha delle regole ben precise.

Il 29enne ha cercato di giustificarsi dicendo di non sapere che la foto sarebbe stata vista da tutti gli utenti, perché aveva massimizzato le restrizioni sulla privacy. A nulla sono valse, ovviamente, le giustificazioni: per lui, già al centro di vicende del genere (in quanto nostalgico del nazismo), le porte del carcere si sono aperte e si riapriranno solo fra due anni e mezzo.

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