Jelly, ecco cosa ha creato il fondatore di Twitter

Biz Stone è il co-fondatore di Twitter, ma ora sta lavorando ad un nuovo progetto chiamato Jelly. Secondo alcuni dati diffusi recentemente da The Verge, è probabile che si tratti di un concorrente per Quora.

Avevamo parlato di Jelly in aprile, un prodotto misterioso di Biz Stone [nella foto], co-fondatore di Twitter. Ora scopriamo di cosa si tratta.

Esperti all’opera



A quanto pare Jelly è il secondo startup che può vantare Biz Stone tra i suoi autori/investitori. Il primo si chiamava Fluther, e dentro il nome storpiato tipico della Silicon Valley si nascondeva un servizio-piattaforma per consentire l’accesso all’esperienza degli utenti - un tool per fare networking lavorativo, insomma.

Fluther ha qualcosa in comune con il futuro Jelly, per esempio entrambi hanno un motivo ispirato alle meduse. Fondamentalemente simile a Quora, Fluther è stato acquistato da Twitter ma non ha mai smesso di lavorare.

Jelly dovrebbe recuperare le sue idee, in primis quella di dirigere automaticamente le domande all’esperto che si è proposto relativamente al particolare ambito chiamato in causa. Questo meccanismo unito ad una schiera di moderatori dovrebbero evitare che Fluther (e di converso Jelly) diventi l’orrore che è Yahoo! Answers.

La connessione più rilevante tra Fluther e Jelly



A parte Biz Stone, c’è anche un altro indizio sull’evidente parentela tra il vecchio Fluther ed il nuovo Jelly: il fondatore del servizio si chiama Ben Finkel, ed è passato a Twitter quando il social media ha acquistato Fluther.

Finkel è un geniaccio: è stato messo a capo del settore della user experience e l’adozione del servizio è passata da 50 milioni a 200 milioni durante questo periodo - Finkel non è certamente il solo responsabile, ma è stato molto importante.

Ora Finkel ha mollato Twitter, e guarda caso è salito a bordo di Jelly come “capo tecnico”.

Via | The Verge

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