L'NSA ha raccolto dati sulle email per oltre 2 anni, anche sotto Barack Obama

Nuove rivelazioni dal Guardian, secondo cui PRISM è solo il nome più recente di un'operazione effettuata per anni dalla NSA, anche col benestare di Barack Obama.

Dopo le rivelazioni su PRISM, quello che sta investendo l'amministrazione di Barack Obama è un vero e proprio fiume in piena. Ci pensa nuovamente il Guardian oggi ad alimentare ulteriormente le polemiche, riportando altri dettagli sui programmi di spionaggio della NSA effettuati negli anni scorsi, anche sotto l'attuale presidente degli Stati Uniti d'America.

Secondo i nuovi documenti segreti citati dal Guardian, l'amministrazione Obama avrebbe permesso per oltre 2 anni alla National Security Agency di proseguire nella raccolta di quelli che vengono definiti dati "contenenti email e uso di Internet degli Americani". Il programma, partito nel 2001 durante l'amministrazione Bush, sarebbe andato avanti fino al 2011, non interrompendosi così con l'arrivo di Obama avvenuto nel 2009.

I dati raccolti in tale processo avrebbero riguardato le comunicazioni effettuate tra gli Stati Uniti e l'estero, o anche all'interno dei confini americani nel caso in cui uno dei due interlocutori non fosse stato riconosciuto come cittadino degli USA. Anche in questo caso, si parla di metadata legati quindi non al contenuto della discussione, ma ad altri dettagli quali gli account usati per inviare e ricevere email, gli indirizzi IP delle persone all'interno degli Stati Uniti e altre informazioni che potessero indicare la loro posizione geografica.

Interpellata dallo stesso giornale, l'ufficio di Barack Obama ha confermato per bocca di Shawn Turner che tale programma sarebbe cessato nel 2011, e mai più ripreso. Al di là degli aspetti burocratici, come sappiamo, la raccolta è in realtà proseguita attraverso il programma PRISM, svelato dal whistleblower Edward Snowden.

L'impressione, a questo punto, è che sia di PRISM sia di altri programmi legati ad anni precedenti, sentiremo parlare ancora a lungo, senza escludere possibili nuove rivelazioni dallo stesso Snowden, che potrebbe avere altri documenti da svelare.

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