MPAA, takedown mirati per eliminare i torrent da Google. KickassTorrents è "occultato"

La strategia della MPAA, l'associazione dei discografici americana, è molto più efficace del bombardamento della RIAA cinematografica: venongo occultati i domini dei peggiori pirati, depositi di torrent come Kickass Torrents

Mentre la RIAA manda mail a tappeto a Google per chiedergli il takedown di materiali piratati oppure di rendere invisibili i siti che danneggiano il loro business, l’MPAA, di fatto il cartello dell Major discografiche, agisce in modo chirurgico.

Kickass Torrent quasi “tango down”

L’MPAA attacca direttamente le home dei siti dei pirati. Prendiamo l’esempio riportato da TorrentFreak: KickassTorrents. Il sito era stato spostato ad un nuovo dominio, precedentemente posizionato nelle Filippine. Nella nuova casa da soli quattro giorni, ora già non compaiono più nei risultati di Google, oscurati agli occhi dei consumatori meno sofisticati.

Secondo il sito di informazioni sui torrent, questa strategia non ha sempre il tipo di successo sperato dalle Major. Molte volte, infatti, bersagliare la home di un sito non è benvisto da Google, che richiede specificamente nelle proprie politiche di linkare a contenuti che violano le leggi sul copyright.

Se un particolare link compare sulla home, magari perché messo in rilievo dalla sua importanza, allora Google blocca la pagina, facendola sparire dalle ricerche. Ma se viceversa l’MPAA segnala una home in cui dovrebbe esserci un link a qualche album specifico, ma esso è stato già spostato, allora sarà opposto un rifiuto ed il sito resterà sul motore di ricerca.

In definitiva, la strategia è quella di impedire agli utenti nuovi di trovare il sito che distribuisce torrent, pur lasciando online decine di materiali che infrangono i diritti d’autore. Se l’MPAA e Google sono tempestivi, non c’è che dire: il piano funziona alla grande.

Via | TorrentFreak
Foto | Flickr

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