Twitter aumenta il numero e la qualità delle notifiche di interazioni social

Twitter lavora per rendere più facile da analizzare ogni interazione social sulla piattaforma, l'ultimo dettaglio è la segnalazione di retweet in cui veniamo menzionati, per esempio.

Twitter aggiunge una “virgola” di funzionalità in più ai suoi meccanismi di notifica: ora se veniamo menzionati da un altro utente e qualcuno mette il tweet fra i preferiti, lo sapremo.

Non è più una giungla



Tra l’implementazione costante di un archivio ed un meccanismo di ricerca dei tweet progressivamente più funzionale, Twitter non è più così rimosso dalle “identità” e storia personale dei suoi utenti.

Una capacità di controllare con maggiore granularità e potenza le nostre interazioni è decisamente la benvenuta. L’ultimo passo intrapreso è piccolo, ma significativo: ora veniamo avvisati anche se un utente mette fra i favoriti un tweet che ci menziona, uno sforzo concreto per darci il potere di comprendere al meglio la “penetrazione” della nostra immagine nel social media, che ben si accorda con il servizio di analisi del traffico Crashlytics, su cui Twitter punta parecchio.

Assieme a questo, sembrerebbe anche che gli utenti ricevano notifica del fatto che un tweet che hanno retwittato viene retwittato da un altro utente. Il genere di cosa che fa davvero piacere a chi si è fatto una videopresentazione automatica, direi.

Gara senza esclusione di notifica



Se confrontiamo il livello di accuratezza e granularità delle notifiche di Twitter con quello dei rivali Facebook e Google+, scopriamo che fino a poco tempo fa c’erano delle voragini piuttosto importanti, che solo adesso vengono colmate.

Chiaramente Twitter è sempre stato molto più rivolto all’interazione immediata, al “fire and forget”, ma ora gli utenti sono molto più abituati ad avere un maggior controllo sull’identità informatica e sulle interazioni che li riguardano.

Forse adesso a Twitter serve un meccanismo migliore per gestire tutta questa mole di notifiche, specialmente per quello che riguarda le email.

Via | The Next Web

  • shares
  • Mail