PRISM, in 100.000 chiedono la grazia per Edward Snowden (che intanto lascia Hong Kong)

Edward Snowden ha lasciato Hong Kong nonostante la richiesta di arresto degli Stati Uniti. Oltre 100 mila utenti, intanto, hanno chiesto la grazie per la talpa dello scandalo PRISM.

Il potere degli utenti del web torna a farsi sentire tramite lo strumento messo a disposizione degli utenti dalla Casa Bianca. Stavolta i cittadini si sono rivolti in massa sul sistema di petizioni online We The People per chiedere la grazia per Edward Snowden, la talpa che ha rivelato al mondo l'esistenza del programma PRISM della NSA, al centro di accese discussioni da una parte all'altra del Mondo.

Gli Stati Uniti hanno ufficialmente incriminato il giovane per spionaggio e gli utenti si sono subito mossi per chiederne la grazie. La petizione, firmata in poche ore da oltre 100 mila persone, parla di Snowden come di un "eroe nazionale" e chiede che il Governo statunitense "conceda subito il perdono completo per ogni crimine che ha commesso o che possa aver commesso in relazione alla soffiata sui programmi segreti della NSA".

Questo non significa che gli Stati Uniti dovranno ascoltare il volere dei cittadini firmatari della petizione - gli esperti escludono che questo possa accadere e prevedono che il processo a carico del giovane potrebbe durare anni - ma saranno obbligati a prendere in analisi la questione e fornire una risposta ufficiale da parte dell'ufficio del Presidente, come previsto dal regolamento del programma.

Edward Snowden ha lasciato Hong Kong. Ad aiutarlo ci ha pensato Wikileaks

Intanto, con una mossa a sorpresa, in mattinata Hong Kong ha confermato che Edward Snowden non si trova più lì. Il giovane, ospite dell’ex colonia britannica dal 20 maggio scorso, ha lasciato volontariamente e legalmente Hong Kong alla volta, si vocifera, dell'Ecuador o del Venezuela, supportato dagli avvocati di Wikileaks che lo stanno seguendo in questo lungo e difficile percorso.


Hong Kong ha permesso al giovane di partire nonostante gli Stati Uniti ne avessero chiesto ufficialmente l'arresto e la successiva estradizione. Questo perchè, secondo le autorità locali, la richiesta degli USA “non rispettava completamente i requisiti legali della legge di Hong Kong“. Da qui la decisione di ignorarla e di lasciare che Snowden se ne andasse come un comune cittadino.

A questo punto gli Stati Uniti hanno altre gatte da pelare a proposito di Snowden, ma la risposta ufficiale alla petizione firmata dagli utenti non potrà tardare ad arrivare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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