Megaupload, i file degli utenti europei sono stati eliminati

Leaseweb, una delle società a cui era stata affidata una parte dei file di Megaupload sequestrati in seguito al raid del gennaio dello scorso anno ha eliminato tutti i file. Kim Dotcom si ribella.

Dopo aver tenuto banco per molti mesi dello scorso anno, la questione dei file caricati dagli utenti su Megaupload e sequestrati nel raid che ha portato alla chiusura del servizio sembra finita nel dimenticatoio: Kim Dotcom si è concentrato sulla sua nuova creatura, Mega, e gli utenti avevano iniziato a farsene una ragione. Ieri è arrivata la triste notizia: i file sono stati cancellati, o almeno quelli ospitati da LeaseWeb.

L'annuncio è stato dato dallo stesso Dotcom con una schiera di tweet che definire amareggiati sarebbe riduttivo. "Vergogna Leaseweb. Hai fatto milioni di soldi con Megaupload. Le tue azioni non saranno dimenticate dagli utenti di Internet" o ancora "Leaseweb dice che non abbiamo chiesto di conservare i dati di Megaupload, il nostro legale dice di sì, chi sta mentendo?".


La cancellazione, secondo quanto riferisce Dotcom, risale al 1° febbraio scorso, ma è stata resa nota soltanto ora, facendo andare su tutte le furie l'imprenditore dei file hosting. Carpathia Hosting e Cogent, altre due società affidatarie dei file degli utenti, hanno mantenuto fede all'accordo raggiunto col governo statunitense e continuano a conservare i file sui propri server. Quelli di Leaseweb, invece, hanno preferito liberare lo spazio.

A farne le spese sono stati i file degli utenti europei, quindi anche i nostri. Dopo le accuse di Kim Dotcom è arrivata la risposta ufficiale di Leaseweb, che ha messo le mani avanti sostenendo di aver avvisato Megaupload prima di procedere con la cancellazione e di non aver ricevuto alcuna risposta. Sempre da Twitter, però, è arrivata la contro-replica di Dotcom:

Chiarisco. Leaseweb non ha MAI informato il nostro team legale a proposito della cancellazione dei file fino ad OGGI. Non siamo mai stati avvertiti.

Sfuma così, almeno per gli utenti europei, la possibilità di recuperare quei file che in molti avevano già dato per persi dopo il maxi sequestro. Ho il sospetto, però, che la questione non finirà qui. Kim Dotcom sembra più agguerrito che mai. Chi avrà ragione?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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