Netiquette 2.0: blogging, commenti e altri social site

Tamar WeinbergIn questa penultima puntata la guida di Tamar Weinberg, iniziata qualche giorno fa, si occupa dell'atto generico del bloggare (termine assolutamente inesistente, ma rende l'idea perché è - purtroppo - usato), del lasciare commenti ai post e del comportamento in generale sui social site.

Occorre ricordare, infatti, che il blogging non coincide assolutamente con la scrittura di un vero e proprio articolo. Al di là di post "tutorial" come questa serie ed altre circostanze simili, un post è interattivo, può dar fuoco alle micce su un tema caldo, fornendo quella caratteristica di Web Read-Write (Web a lettura e scrittura), cioè di bidirezionalità che manca del tutto al giornalisimo tradizionale, tipicamente ciclopico e mastodontico, dal quale spetta solo al lettore decidere se assorbire nozioni o voltar pagina. Una staticità i cui limiti sono stati recepiti dalle principali testate di tutto il mondo, proprio affiancando al quotidiano vero e proprio una serie di blog.

E proprio perché, nel blogging, il senso di un post può essere totalmente rovesciato dai commenti che la blogosfera vi lascia accodati, Tamar Weinberg suggerisce di astenersi da alcuni comportamenti che vanificherebbero proprio queste caratteristiche, sia per chi scrive il post che per chi lo commenta: vediamo quali.


  • Commentare gli articoli (o post, che dir si vogliano, poco cambia in questo senso) usando nickname come "Yellow Brick Plumbing" (intraducibile: vuol dire "l'idraulico del mattone giallo" ma non è questo il senso, si intende un nickname di fantasia sproporzionata del tutto sconnesso con il soggetto). Se il vostro nome è Mario, usatelo. Usare fantasie irragionevoli come nick non rappresenta alcun valore aggiunto sul posizionamento nei motori di ricerca (nessun motore, per default, li indicizza come chiavi) e fa perdere credibilità agli occhi del blogger. Non è certo questo il modo di crearsi una rete di conoscenze

  • Riprodurre testi di altri blog senza il relativo consenso e citazione della fonte. A volte, alcuni blog ottengono autorizzazioni che consentono di utilizzare determinati testi o notizie in esclusiva. Poi capita di leggere altri post che sfruttano tali testi senza citare affatto la fonte. Spesso ciò capita anche con blog molto conosciuti, che raccattano articoli da blog meno conosciuti e le inseriscono pari pari nei propri spazi. Si tratta di un comportamento assolutamente da evitare.

  • Sollecitare un blogger con una richiesta di scambio link anche se il contenuto del proprio blog non ha nulla, proprio nulla in comune con quello a cui si richiede il link. Se (nel proprio blog) si parla di social media, sarebbe irragionevole chiedere un link ad un blog di installatori elettrici (Tamar non usa questo fraseggio nel suo testo: una traduzione letterale non renderebbe l'idea). Piuttosto, invece di questi trucchetti da Web 1.0, si pensi ad altre strategie molto più efficaci (come l'uso corretto di parole chiave, il ping automatico, ecc.).

  • Trasformare un blog in sede di generazione di flame verso qualcuno nei cui confronti non si nutre particolare simpatia, magari perché a suo tempo aveva rivolto critiche nei propri confronti. Se si sono commessi errori, li si ammetta e basta, è la cosa migliore, e si eviti di abusare del "mezzo" per infliggere le proprie elucubrazioni negative verso altri.

Infine - continua Tamar - a proposito di qualsiasi nuovo social site a cui ci si dovesse iscrivere: evitare, ad iscrizione compiuta, di prendere l'intera propria rubrica di indirizzi email ed inviare a tutti coloro che vi sono inseriti un invito ad iscriversi allo stesso sito.

Altrettanto importante è non essere leggeri e superficiali con la riservatezza sul proprio account di posta elettronica, specie ove la propria rubrica indirizzi sia online. Differenziare le password di accesso al proprio social site e a quello del proprio servizio di posta elettronica è un ulteriore accortezza da non sottovalutare, nella remota ipotesi della sottrazione o dello smarrimento di quelli relativi al social site.

Nella prossima "puntata" Tamar offrirà le sue conclusioni a carattere generale ed alcune indicazioni di Netiquette 2.0 d'uso comune.

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