The Scunthorpe Problem: la storia del dottor Libshitz

Scunthorpe Problem: nomi veri che sembrano falsiIl dottor Herman I. Libshitz è un professionista americano che a causa del suo cognome (contenente una parolaccia in slang) ha una vita piuttosto complicata, che sul web pare quasi impossibile per via dei filtri anti volgarità, indispendabili per ogni rispettabile servizio online che prevede una registrazione (email, domini, ecc).

Il dottore si meraviglia del fatto che nessuno lo abbia mai escluso da servizi quali elenchi telefonici, postali, bollette, perfino servizio militare, ma lo abbia fatto un provider (Verizon in questo caso): già nel 1998 per attivare un abbonamento in dial-up con AOL aveva dovuto intraprendere una lotta con i tecnici del colosso statunitense, soltanto per via del suo nome, che all'isp pareva offensivo.

L'evento si è ripetuto pochi mesi fa quando è passato ad un collegamento DSL con Verizon, che non accettava il cognome come indirizzo email: non sono bastate spiegazioni e telefonate, per mettere fine alla querelle c'è voluto un articolo sul Philadelphia Inquire! Ma non è un caso isolato, tanto che è stato coniato un nome per definire questi eventi: il problema Scunthorpe, dal nome di una cittadina inglese per i cui residenti era impossibile registrarsi con AOL, che bloccava le richieste poichè il nome contiene una serie di caratteri che creano una parola volgare.

Né isolato dunque, né così raro: la stessa indignazione degli abitanti di Scunthorpe e del dottor Libshitz l'hanno provata, tra gli altri, Miss Fake (cioè falso), i cittadini di Penistone in Inghilterra, l'Horniman Musem di Londra ed il calciatore (ex Inter) Nwankwo Kanu (per entrambi il blocco era dovuto a stringhe di lettere che formano parole sconce a carattere sessuale).

Via | Msn Tech

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