Le Web Paris '08 comincia: Microsoft non comprerà Twitter, almeno per ora


Le Web Paris si presenta quest'anno in un capannone gelido ma ben organizzato: c'è una Startup Competition Room (una gara tra giovani e promettenti aziende), una room per gli Speakers (chi terrà gli interventi) ed un'altra dedicata agli sponsor come Seesmic, Nokia. Al piano di sotto di questa grande struttura si tengono i "tech"garage, workshop dedicati agli sviluppatori nei quali vengono affrontati problemi concreti in un'atmosfera più da BarCamp dunque per certi versi conviviale.


Dopo il breve saluto di Loic Le Meur, il padrone di casa, e della sua compagna (anche lei organizzatrice) si comincia con il primo intervento condotto da Steve Gillmor di The Gillmor Gang il quale intervista Dan’l Lewin, Corporate Vice President for Strategic and Emerging Business Development di Microsoft. Lewin racconta la sua storia personale dal lavoro in Apple fino all'entrata in Microsoft circa 8 anni fa. Da allora, dice Lewin, l'approccio di Microsoft è cambiato radicalmente rispetto all'atteggiamento da vecchia corporazione. Insomma, secondo Dan, sviluppare un software è come scegliere un percorso: sei libero di usare l'open source ma se ti affidi ai prodotti di Microsoft sei sicuro di scegliere un'alta efficienza e qualità oltre al supporto di tutti gli standard e protocolli.
Se non vuoi farlo puoi sempre usare il loro sistema operativo scegliendo un'altra tecnologia (è il caso di Mysql).
Dan’l parla anche di BizSpark, un’iniziativa di Microsoft che permette ad alcune startup selezionate di ottenere software gratuitamente per quasi tre anni. Il prossimo Windows sarà profondamente diverso da quello del 1994: sarà più facile fare mash, cercare email. Alla domanda di Gillmor se Microsoft comprerà Twitter, Lewin risponde diplomaticamente con un secco "no, almeno per ora non abbiamo intenzione di fare alcun acquisto". E con Yahoo come finirà? Nessuno dal pubblico gli ha posto questo quesito.

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