Bidster vs Bidplaza atto terzo

Bidplaza risponde a BidsterDopo il divorzio tra Bidster e Bidplaza, il primo si era affrettato ad inviare email ai "propri" clienti per spiegare l'accaduto e portarli (in realtà mantenerli) sulla propria piattaforma, mentre Bidplaza era rimasta indietro, disponendo del database degli iscritti ma non di una piattaforma software adeguata. Ieri Bidplaza ha comunicato via email ai propri utenti di aver sviluppato un nuovo sito ed aver cambiato le password di accesso di ognuno (che sono fornite via email in barba alle più elementari norme di sicurezza).

Nel nuovo Bidplaza (graficamente identico al vecchio) una sezione è dedicata alla nota che informa che è un'altra società si è illegalmente "impropriata", ma forse volevano dire appropriata, dei loro dati, che sarebbero in realtà quelli degli utenti. Di procedure automatiche di cancellazione nemmeno l'ombra ma nell'ampia pagina riservata alla privacy si ricorda che per legge serve una raccomandata A/R alla società (se ne richiedono due: una alla sede legale e una al responsabile) per chiedere la rimozione dei propri dati, oppure si può mandare due email agli indirizzi supporto@bidplaza.it e support@bidplaza.net.

L'epilogo della storia (aspettando futuri risvolti legali tra qualche anno, quando una delle due sarà fallita e magari l'altra avrà cambiato core business o sarà stata inglobata da ebay) è dunque che chi si è iscritto ad un servizio dando fiducia ad una compagnia si ritrova iscritto a due, inizialmente non conosciute, entrambe componenti la società originale. Possibile che tra leggi e garanti nessuno abbia proferito parola o indicato il cammino da seguire per legge?

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