Microsoft: aumentano i trojan, calano le vulnerabilità

Microsoft: aumentano i trojan, calano le vulnerabilità

Una ricerca di Microsoft fa il punto della situazione sul problema sicurezza. E arriva a tre conclusioni fondamentali: le vulnerabilità sono in diminuzione, ma sono sempre più facili da sfruttare, i trojan rappresentano la minaccia più grave, e i computer cinesi sono quelli maggiormente colpiti dalle infezioni da browser exploit.

Si tratta dei dati raccolti dal Microsoft Security Intelligence Report, presentato ieri e il cui contenuto è liberamente scaricabile tramite PDF. Le considerazioni di Microsoft riguardano i primi sei mesi del 2008, secondo le statistiche fornite dal Microsoft Malware Protection Center.

Nel complesso, si è assistito ad un calo delle vulnerabilità scoperte, ma è aumentato il livello di complessità sfruttato per colpire i punti deboli di un sistema. Soprattutto sono in calo le vulnerabilità dei software Microsoft, diminuite di un terzo rispetto al 2007. Nel corso di questi mesi Microsoft ha rilasciato patch che coprivano 77 vulnerabilità di sicurezza scoperte nel 2008.

Per quanto riguarda il discorso malware, Microsoft ha notato una crescita del 43% dei file maligni, con una percentuale del 30% del totale rappresentata dai soli trojan. Gli Stati Uniti sono una delle nazioni con il più alto tasso di infezione, con l'11.2 per mille dei PC infetti, mentre il Giappone ha l'1.8 per mille dei PC infetti.

La relazione si è infine soffermata sulle statistiche riguardanti alcune nazioni: ad esempio la Cina ha un elevato livello di problemi di sicurezza collegati ai browser exploit, con il 47% di tutti gli attacchi, seguita dagli Stati Uniti con il 23%.

In Brasile dominano i software ruba-password, i virus sono diffusi in Spagna, l'Italia è in cima per quanto riguarda il client peer-to-peer Wi32/BearShare.

Via | News.cnet.com

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: