La settimana orribile della RIAA

La settimana orribile della RIAAAbbiamo spesso parlato della RIAA, ovvero della Recording Industry Association of America, l'associazione che negli Stati Uniti si occupa di proteggere il diritto d'autore. Da molto tempo, ormai, la RIAA si sta occupando di processi intentati contro utenti che, tramite le reti di file sharing, hanno scaricato musica illegalmente.

La RIAA ha speso tanti soldi in avvocati per affrontare questi processi d'accusa, ma fino adesso non ne ha vinto nessuno. Il caso Thomas, di cui abbiamo recentemente parlato, è una dimostrazione di come i giudici non accettano i mezzi utilizzati dalla RIAA come prove della colpevolezza degli utenti.

Il che corrisponde anche ad una critica al lavoro svolto dalla RIAA negli ultimi cinque anni. Inoltre la giustizia critica le eccessive multe richieste agli utenti: non è possibile richiedere migliaia di dollari per ogni Mp3 scaricato, quando il valore di un CD intero (quindi circa 10-15 canzoni) è di meno di 50 €.

Ma non è solo su questo piano che la RIAA ha subito sconfitte questa settimana. Anche il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di non assecondare più le richieste della RIAA, chiedendo di non essere utilizzati come "liberi avvocati" nelle cause di antipirateria.

E non è finita qui. Nel caso contro Maverick V Harper, il giudice ha obbligato il signor Maverick a pagare un risarcimento di 200 dollari, che rappresenterebbe una vittoria sul piano legale per la RIAA, ma data l'entità del risarcimento c'è da pensare il contrario.

In complesso, una settimana del tutto negativa, per una delle associazioni più contestate degli Stati Uniti e, probabilmente, dell'intero mondo informatico.

Via | Torrentfreak.com

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