Con il Web sociale, una intera generazione documenta se stessa

Con il Web sociale, una intera generazione documenta se stessaUn signore di 25 anni, Mohsen Ramsey, è diventato molto popolare, in questi giorni, per essere diventato il modello tipo della generazione del Web 2.0 quella, cioè, che trasferisce tutta la propria vita sui social network.

Mohsen, DJ e blogger, è particolarmente attivo su Internet, dove è presente in vari siti. La sua avventura è iniziata tempo fa su Facebook per poi trasferirsi su Flickr, dove ha continuato a postare foto e video della sua vita. Probabilmente non vi è nulla di interessante in questo, e sicuramente il signor Mohsen non ha fatto nulla di così eclatante da diventare famoso.

Ma, in un certo senso, Mohsen è un esempio tra i tanti di come Internet abbia formato una intera generazione di giovani. Nel corso degli ultimi cinque anni, secondo gli studiosi, i mezzi del Web 2.0 hanno messo in moto una esplosione del fenomeno dell'auto-documentazione, rendendo il "Me stesso" più evidente che mai.

In ogni momento della nostra vita siamo pronti a scattare una foto-ricordo e subito ci precipitiamo a caricarla su uno dei numerosi siti ai quali siamo iscritti. Secondo una relazione pubblicata l'anno scorso dal Pew Internet & American Life Project, circa il 93% degli adolescenti americani usa Internet regolarmente e di questi, almeno il 58% ha creato un profilo attivo su uno qualsiasi dei media sociali dove condividere foto e video.

Secondo BJ Fogg, della Stanford University, non c'è mai stato nulla di simile prima di adesso: è scoppiata la "psicologia di Facebook". La capacità di creare contenuti digitali della nostra vita sta plasmando il comportamento sociale.

Secondo il professor Ryan, questo comportamento ha portato ad una specie di narcisismo culturale e tecnologico che ha portato a nuovi sviluppi della società umana. Prima di tutto il bisogno di appartenere ad un gruppo. Secondo, l'importanza di essere noti e visti come speciali. I mezzi di comunicazione sociale permettono entrambe le cose. Oggi chiunque può dichiarare di "esistere ed essere unico nel suo genere".

Via | Seattletimes.nwsource.com

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