Google e l'anonimato dei log

Google e l'anonimato dei logGoogle ha dichiarato che anticiperà l'anonimato dei log solo per 9 mesi, invece dei precedenti 18, generando l'interesse di tanti utenti, dapprima preoccupati per la loro privacy. Tuttavia, dopo un'attenta analisi, si può notare come non è tutto oro quello che luccica, ed in realtà l'annuncio di Google è leggermente diverso.

In un post sul blog ufficiale, Google ha annunciato che ridurrà notevolmente il tempo durante il quale sarà possibile individuare i dati utenti del log. Dopo nove mesi verranno modificati alcuni dei bit dell'indirizzo IP; dopo 18 mesi verranno rimossi gli ultimi otto bit dell'indirizzo IP e modificate alcune informazioni del cookie.

Non si tratta, quindi, di rendere completamente anonimi i dati, ma solo di renderli meno riconoscibili. Bisogna considerare anche che, quando un utente esegue una ricerca utilizzando Google come motore di ricerca, la società salva tre tipi di informazioni in un file di registro: l'indirizzo IP (che è l'indirizzo univoco dato al computer dal fornitore di rete), le parole ricercate e il suo cookie identificativo (un valore univoco dato ad ogni browser quando visita un sito di proprietà Google).

Quindi Google ha semplicemente anticipato il tempo in cui inizierà ad eliminare gli ultimi 8 bit dell'indirizzo IP, ma non ha dichiarato come rende anonimi i cookie. Per esempio, un indirizzo IP di un utente, che potrebbe essere 173.192.103.121, dopo 18 mesi diventa 173.192.103.XXX. Dal momento che ogni ottetto può contenere valori tra 1 e 255, la tecnica di Google permette l'anonimato in un range di 254 computer.

Al contrario Microsoft elimina i cookie, l'intero indirizzo IP e qualsiasi altra informazione dei log dopo 18 mesi. Questo significa che un utente può fare la stessa ricerca a distanza di 9 mesi e annullare l'effetto dell'anonimato, proprio perchè Google non elimina i cookie.

Via | News.cnet.com

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