Tassa internet antipirateria in Inghilterra

piracyDopo il caso della (temporanea?) chiusura di Colombo-bt, torniamo a parlare di pirateria, in questo caso musicale.

Dall'Inghilterra la notizia dell'idea di tassare per un importo di 30 sterline (circa 38 euro all'anno) chi usa la condivisione dei files. Questo, secondo gli ideatori, dovrebbe risarcire l'industria discografica per i mancati introiti dovuti alla pirateria in rete.

Le cose sono parecchio confuse, e generano dubbi su dubbi. Pagando la modica cifra di 30 sterline all'anno, è possibile usare "indiscriminatamente" la rete per scaricare musica? Qualsiasi tipo di file sharing, quindi anche quello di distribuzioni linux free, andrebbe tassato? Ci sarà qualcuno che controllerà quando e cosa gli utenti metteranno in condivisione?

Infine, come scrivono quelli di Mashable, si tratta di un compenso dovuto solo per la musica. Cosa chiederanno allora le industrie del cinema, della televisione, del software, ecc ecc?

Una cosa è certa. Le majors e le star non sanno più che pesci pigliare per mantenere il controllo della situazione...

Foto | Flickr

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