Microsoft si oppone all'accordo Google-Yahoo e porta il caso in Senato

Microsoft si oppone all'accordo Google-Yahoo e porta il caso in SenatoIl Senato degli Stati Uniti sta discutendo il caso che riguarda l'accordo Google-Yahoo e le possibili implicazioni antitrust, insieme alla testimonianza di Microsoft. Il Senato dovrebbe pronunciarsi con un comunicato disinteressato e non invasivo.

Ma, ovviamente, Microsoft è il primo accusatore di questo accordo, proprio come Google rimase impressionata negativamente dalla possibile acquisizione Microsoft-Yahoo. Il consigliere generale di Microsoft Brad Smith ha preparato una testimonianza in cui affronta l'illegalità dell'accordo ai sensi della legislazione antitrust.

La motivazione è che l'accordo prevede di combinare le quote di mercato relative a danno della concorrenza. Qualcosa di stranamente familiare, perchè fa da eco a ciò che il vice presidente di Google David Drummond affermò nel mese di febbraio. Quando l'accordo Microsoft-Yahoo sembrava quasi fatto, Google invocò lo spettro della normativa antitrust contro l'operazione. E ora le posizioni sono invertite.

Microsoft sostiene che l'accordo Google-Yahoo porterebbe a raggiungere il 90% delle entrate pubblicitarie, con il solo Google che detiene il 70% L'effetto finale potrebbe essere quello di uccidere il mercato e influire sui prezzi. Ma Microsoft non ha bisogno del Senato per avviare una causa privata. Lo stesso fece Sun Microsystems contro Microsoft nel 2004.

Ma a quel punto Google potrebbe avviare una causa privata contro Windows Vista. Il problema è che la normativa antitrust è così malleabile da poter essere piegata in qualsiasi forma e desiderio. Secondo alcuni, la legge sarebbe un fallimento, perchè implica troppi costi e porta pochi benefici.

Via | News.cnet.com

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: