Le sfide future di Second Life

Le sfide future di Second Life

Second Life, il popolare mondo virtuale, ha vissuto numerosi alti e bassi. Dal successo iniziale, ha visto piano piano ridursi il suo mercato. Molte aziende hanno investito inizialmente, ma negli ultimi tempi questo fenomeno è decisamente calato.

Philip Rosedal, il fondatore di Second Life, è diventato sinonimo dell'inventore del 3D Internet, ovvero di quella che, secondo molti, potrebbe essere la futura evoluzione del Web. Eppure Second Life non si è dimostrato vincente nel mostrare come fosse possibile acquistare, vendere, gestire informazioni attraverso la sua interfaccia.

Scorrendo la storia di Second Life vi troviamo numerose importanti tappe: dal raggiungimento dei 12 milioni di cittadini iscritti, all'entrata in scena di colossi come Coca-Cola, IBM, Sony ecc... le interviste realizzate da Sky News, tra cui una con il Ministro degli esteri inglese David Miliband, le aule universitarie con i loro corsi online, senza dimenticare la conferenza di Antonio Di Pietro, per quanto riguarda l'Italia.

Secondo Rosedal, ci troviamo di fronte ad un'evoluzione di Second Life, che ora è una realtà che si avvicina alla maturità. Quali sono le sfide che Second Life dovrà affrontare nel futuro? Per esempio la ricerca. Google non può indicizzare Second Life, il che significa che tutti gli oggetti e i luoghi presenti sono inaccessibili esternamente dal web.

Un'altra sfida è la sicurezza, visto che non è raro assistere a sabotaggi informatici da parte di programmatori capaci di mandare in tilt i server. E, infine, una migliore usabilità del programma, ancora troppo lento e complesso da gestire per un utente alle prime armi. Rosedal ha promesso tutto questo, soprattutto in relazione alla velocità di banda, in costante aumento.

Via | Technology.timesonline.co.uk

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