Google: non siamo il Grande Fratello

Google LogoQuasi in coincidenza con l'apertura della beta di Google Health si fa sentire uno dei fondatori di Google, Sergey Brin, in risposta a quanti negli ultimi tempi hanno etichettato il colosso informatico come una sorta di Grande Fratello intenzionato a raccogliere qualsiasi dato possibile di ogni persona.

Parte delle lamentele sono venute anche dalla presunta intenzione di Google di leggere le e-mail inviate su Gmail ai propri utenti per offrire loro contenuti pubblicitari mirati. Secondo Brin la gente dovrebbe invece temere maggiormente i social network, dove dati e foto personali possono rincorrere un utente per tutta la propria esistenza, mentre Google avrebbe politiche e mezzi per proteggere la privacy delle persone.

Che quanto inserito su MySpace e affini possa costituire in qualche occasione una minaccia per la privacy è fuori discussione, ma c'è da dire che aggiungere foto al proprio account è un processo che richiede necessariamente l'intenzione della persona di rendere pubbliche determinate cose, anche se poi una volta intenzionata ad eliminarle dal web potrebbe trovare dei problemi legati alla loro diffusione incontrollata.

Alla luce di questo, la giustificazione offerta da Brin sembra fare un po' cilecca in quanto sembra più un tentativo di spostare l'attenzione su altri soggetti continuando a perseguire i propri scopi. Dopo Street View un'altra polemica investe Google sul tema privacy: non ci resta che stare alla finestra per vedere cosa succederà, anche se l'idea che vengano letti i miei messaggi su Gmail di certo non mi entusiasma.

Via | Telegraph.co.uk

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