Allo studio un nuovo tipo di rete superveloce

Allo studio un nuovo tipo di rete superveloceSi è parlato tante volte dello sviluppo della rete, e di come Internet stia diventando col tempo sempre più obsoleta. L'utenza mondiale sta aumentando quotidianamente, e si avverte il bisogno di una revisione degli standard e dei protocolli. E gli scienziati sono all'opera per realizzare una rete molto più veloce.

Un esempio è il tentativo che si sta facendo al Cern di Ginevra, da dove è partita la sperimentazione di una mega rete mondiale. Una rete 10.000 volte più veloce permetterebbe di scaricare l'intera opera dei Rolling Stones dalla Gran Bretagna al Giappone in meno di due secondi. Una rete così veloce potrebbe fornire anche l'energia sufficiente per trasmettere immagini olografiche, consentire un'esperienza di gioco online immediata per centinaia di migliaia di giocatori e di offrire video ad altissima risoluzione.

David Britton, professore di fisica presso l'Università di Glasgow e figura leader nel progetto, ritiene che questa rete potrebbe "rivoluzionare" la società: con questa potenza di calcolo le generazioni future avranno la possibilità di collaborare e comunicare in un modo che la società attuale non può nemmeno immaginare.

La potenza di questa rete diventerà evidente questa estate, quando gli scienziati del Cern accenderanno il Large Hadron Collider (LHC), il nuovo acceleratore di particelle costruito per comprendere l'origine dell'universo. Gli esperimenti di questo acceleratore porteranno una mole di informazioni enorme.

La soluzione è stata quindi la creazione di un mega server che raccoglie i dati e che prende l'energia necessaria direttamente dall'acceleratore di particelle. Questo server è collegato ad altri centri di ricerca diffusi in 11 paesi del mondo e collegati da una rete in fibra ottica. Da ogni centro, ulteriori connessioni inviano le informazioni ad altre istituzioni di ricerca.

Questo significa che la sola Gran Bretagna ha una griglia di 8000 sistemi in cui ogni nodo (che sia un'accademia o uno studente) collabora e ha accesso alle informazioni. Una tecnologia di questo tipo potrebbe quindi rendere Internet così veloce che la gente potrebbe anche smettere di salvare i propri dati sul proprio PC.

Via | Timesonline.co.uk

Foto | Flickr

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